12-12-2016 ore 12:23 | Politica - Dalla provincia
di Ramona Tagliani

Treni. Pendolaria, report Legambiente: "Cremona-Brescia peggior linea regionale”

In questo caso la notizia non va ricercata nella novità ma nella conferma: “Cremona-Brescia la linea peggiore della Lombardia”. Stando al rapporto Pendolaria 2016 di Legambiente i pendolari hanno quotidianamente a che fare con “treni obsoleti, ritardi, carrozze insufficienti negli orari di punta”. Il dossier viene diffuso ogni anno all’entrata in vigore dell’orario invernale con l'obiettivo di stilare un'analisi della situazione del trasporto ferroviario pendolare.


Grande insoddisfazione

Per Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia “la linea ferroviaria che collega Cremona e Brescia presenta disagi e condizioni indegne per due città di questa importanza Negli ultimi anni il tasso di puntualità è stato insoddisfacente e spesso sono stati soppressi i convogli senza nessun preavviso e senza l'intervento di autobus sostitutivi. Le pessime condizioni di viaggio hanno portato all'esasperazione i pendolari che, oltretutto, subiscono notevoli disagi per lo spostamento del sottopasso di Brescia a causa dei lavori in corso dell'alta velocità”. “Con l'introduzione del nuovo orario invernale e in concomitanza con l'alta velocità per Verona vengono modificate diverse coincidenze, in particolare con il passante di Milano: 3-5 minuti di anticipo che possono sembrare irrisori, ma non per quei lavoratori o studenti che rischiano di perdere il treno di ritorno a casa. Inoltre, i treni sono più lenti di 15 anni fa e con sempre meno collegamenti tra Cremona e Brescia. Sui 51 km di linea, i tempi di percorrenza sono aumentati rispetto al passato: nel 2002 il treno più veloce collegava Brescia e Cremona in 34 minuti, oggi in 58, con una velocità media di 52 km/h e con lunghe soste per incroci.

 

Vecchi e poco affidabili

Altra nota dolente riguarda il materiale rotabile utilizzato su questa tratta, “tra i più vecchi e poco affidabili di quello in servizio di Trenord con una flotta composta da treni Ale 582 in pessime condizioni e con 25/30 anni di età. Solo fino ad alcuni mesi fa il servizio era parzialmente effettuato da automotrici diesel, nonostante la linea sia elettrificata fabbricate oltre 40 anni fa. Negli orari di punta gli affollamenti rendono difficoltosa la salita a molti pendolari, l'aria condizionata d'estate non funziona in molte carrozze, in inverno alcuni convogli non sono riscaldati e nel nodo di Brescia spesso si perdono le coincidenze per Milano o Venezia”. Cresce la differenza tra la rete ordinaria, gli intercity e l’alta velocità, di gran lunga privilegiata: sono state inserite altre 4 corse sulla Roma-Milano, con un aumento dell'offerta del 276% dal 2007. “È stato introdotto il Frecciarossa Milano-Verona via Brescia, che ha creato variazioni di orario per i regionali e i Frecciabianca sulla stessa tratta, a discapito dei pendolari che si accontentano di linee e materiale rotabile spesso vecchio e in pessimo stato”.


Aumento delle tariffe

“A fronte di un servizio lento a rinnovarsi – conclude Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia - negli ultimi anni le tariffe in Lombardia sono aumentate del 30,3% dal 2010 con i pendolari condannati a sistematici ritardi, treni soppressi e carrozze inadeguate. Il futuro della nostra regione passa anche attraverso una seria politica di riqualificazione dell’offerta di trasporto collettivo: in una delle aree a maggior densità di strade e autostrade d’Europa e con il più elevato livello d’inquinamento atmosferico, Regione Lombardia non può più permettersi azioni irresponsabili nei confronti dei pendolari, aumentando inutilmente la mobilità su gomma”.