11-10-2017 ore 17:29 | Politica - Roma
di Gianni Carrolli

Camera. Voto di fiducia alla legge elettorale: per M5S ed Mdp "esautorato il Parlamento"

La decisione di porre la fiducia alla votazione della nuova legge elettorale – il Rosatellum, dal nome del capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato – scontenta Movimento 5 Stelle e Democratici e progressisti. “Non avremmo mai pensato – commentano i pentastellati cremaschi – che i partiti responsabili del disastro italiano sarebbero arrivati a tanto. Questa legge creata su misura sta per essere imposta, senza dibattito parlamentare, da un governo sostenuto da una maggioranza di un Parlamento illegittimo”.

 

Promesse e rimandi storici

Aderendo alla manifestazione di protesta prevista per mercoledì pomeriggio di fronte a Montecitorio, il M5S Cremasco esprime grande sdegno per la decisione del governo: “quel che sta facendo rimanda al lontano 1923 con Mussolini o al 1953 con De Gasperi, con la cosiddetta Legge Truffa”. Rispetto al tema della fiducia parlamentare, deputato cremasco di Mdp Franco Bordo ricorda come “insediandosi, il premier Gentiloni aveva promesso solennemente che ciò non sarebbe mai accaduto. Ora invece assistiamo ad un voltafaccia di cui il Paese si ricorderà”.

 

Il voto contrario

Secondo il parlamentare cremasco, “è grave la scelta di esautorare il Parlamento, procedendo a colpi di maggioranza su una delle leggi di fondo del nostro sistema democratico”. Annunciando l’adesione alla protesta, Bordo rimarca la gravità della decisione di “imporre una legge elettorale che ci consegnerà ancora un Parlamento zeppo di nominati. Tutti i Parlamentari del mio gruppo, facenti riferimento sia a Pisapia che a D’Alema, voteranno contro alla fiducia richiesta dal Governo e al merito del provvedimento”.