11-04-2017 ore 15:06 | Politica - Dal cremasco
di Francesco Ferri

Palata Menasciutto, centrale idroelettrica. Il biologo Zavagno: “poca tutela ambientale”

Torna a far discutere la realizzazione di una centrale idroelettrica nella riserva naturale Palata Menasciutto. “Una volta introdotta e inserita nel circuito della società dei consumi, la tutela ambientale rischia di trasformarsi in un vuoto simulacro che maschera le vere intenzioni degli attori in gioco, divenendo funzionale al mantenimento delle dinamiche che hanno prodotto e continuano a produrre il degrado”. Questo il parere del biologo Franco Zavagno e del comitato Salviamo il Menasciutto in merito alle “particolari attenzioni da parte di soggetti interessati alla realizzazione" e alla "posizione assunta dal Parco del Serio, ente gestore".   

 

Incongruenze ed effetti negativi

L’area è appetibile in quanto “c’è un salto d’acqua che si presta alla produzione di energia. Questo aspetto che, apparentemente sembrerebbe funzionale al potenziamento delle cosiddette energie rinnovabili presenta però evidenti incongruenze. Infatti, come le dighe in generale e le pale eoliche, comporta impatti sensibili sull’ambiente”. Alle origini del movimento ambientalista in Italia “uno dei punti qualificanti è stata la battaglia per limitare l’installazione di nuovi impianti idroelettrici che, oltre agli effetti deleteri sul paesaggio, hanno alterato profondamente l’ecologia di molte valli alpine”.

 

Le perplessità

Due sono gli aspetti che destano maggiori perplessità. Il Parco del Serio, ente gestore, “sembra favorevole al progetto. Riteniamo strano che tra i sostenitori” possa esserci chi ha “il compito di tutelarne l’integrità”.  Altro punto critico sono “le motivazioni, apparentemente razionali, portate a sostegno della compatibilità di quanto si andrebbe a realizzare. Per giustificare l’operazione l’attenzione è stata tendenzialmente rivolta ad aspetti che risultano marginali rispetto alla questione, con riferimento alla presenza di habitat specifici in corrispondenza delle superfici interessate dal progetto”.