11-01-2017 ore 20:20 | Politica - Città
di Andrea Galvani

Crema. Museo e città, la ricetta dei Cinque stelle: “chiudere tre giorni la settimana”

Ormai in piena campagna elettorale, i vari schieramenti cittadini affilano le armi e vanno all'attacco. A parole, s'intende, ognuno ha la soluzione agli annosi problemi che affliggono la città ed il cremasco. All'opposizione dal 2012, il Movimento 5 stelle cremasco mette nero su bianco - in una nota stampa - di ritenersi "ormai pronto a governare Crema". Proprio per questo - aggiungono - "ci sembra corretto iniziare a proporre soluzioni".

 

Museo, un "servizio poco percepito"

Tema odierno è “il museo civico di Crema, che inghiotte circa € 340.000 all'anno dal bilancio comunale” e fornisce “in cambio un servizio poco percepito dalla maggioranza dei cremaschi”. Rivendicando di aver già evidenziato quattro anni fa “la gestione deficitaria del museo, proponendo addirittura degli emendamenti al bilancio che consentivano di risparmiare decine di migliaia di euro”, i cinque stelle sostengono che “l’amministrazione ha dovuto darci ragione, aprendo il museo nei weekend”.

 

Il governo e le soluzioni

Ben oltre il livello base della critica fine a se stessa, ecco quindi la prima proposta per migliorare il Museo civico di Crema e del Cremasco: "va chiuso 3 giorni infrasettimanali, con un risparmio di utenze che potrebbe arrivare anche intorno ai € 30.000 annui. Vanno poi ampliate le aperture del week end e le aperture serali, in corrispondenza degli eventi organizzati nei chiostri, che attualmente sono di fatto un corpo estraneo e completamente scollegato dall'esposizione museale”.

 

Il contributo ai visitatori

“Una volta ripristinato un servizio apprezzato – argomentano i Cinque stelle - non ci sarebbe nulla di male nel chiedere un piccolo contributo di qualche euro ai visitatori, da poter reinvestire o per poter garantire ulteriori aperture. Questa è una delle proposte che dalla prossima legislatura il M5S metterà in atto, se chiamato a governare Crema: il punto chiave non è solo il costo di un servizio, ma quanto esso rende, non solo in termini economici, alla cittadinanza. Non è più tempo di sprechi e gestioni approssimative e ci auguriamo che i cremaschi ci diano l’opportunità di governare questa città come merita”. Maggio si avvicina e il 24 gennaio la Consulta si esprimerà sull'Italicum. Qualche tempo dopo sapremo la data delle elezioni. Se non quelle nazionali, sicuramente quelle locali. Fra qualche giorno il Comune fornirà i dati effettivi del servizio cultura. Sicuramente sarà l'occasione per parlare di storia. In questo caso contemporanea.

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