10-04-2017 ore 14:55 | Politica - Crema
di Francesco Ferri

Modifica statuto di Scrp. Grassi critica l’utilità dei “consulenti ingaggiati da Roma”

Continua a far discutere la modifica dello statuto di Scrp. Dopo la riunione informativa dei sindaci soci del 5 aprile (qui il dettaglio), il sindaco di Casale Cremasco Vidolasco Antonio Grassi, oltre a denunciare il mancato coinvolgimento dei sindaci, ha inviato una nota stampa – integrale in allegato – nella quale chiede l’utilità di “rivolgersi a due professionisti di Roma per modificare tre articoli dello statuto”.

 

Assenza di confronto

I professionisti, si legge nella nota, hanno presenziato all’assemblea in modo “discreto. Nulla da eccepire sul loro silenzio. Mercoledì nessun socio ha sollecitato un parere chiarificatore agli uomini di Roma. E non poteva essere diversamente. Non c’è stato dibattito o confronto sui  tre articoli. Si è dato per scontato che i cambiamenti proposti, inviati ai sindaci nei giorni precedenti,  fossero noti”. Secondo Grassi sarebbero state utili “slide per evidenziare le differenze tra gli attuali articoli e quelli modificati” e un intervento dei “consulenti per spiegare le basi tecnico legislative del lavoro svolto”.  

 

Lo spreco

L’intervento di due consulenti, secondo il sindaco di Casale è “uno spreco” in quanto “le modifiche  erano già state discusse ed elaborate in tre sedute da una commissione di soci alla presenza di due membri del consiglio di amministrazione, di professione avvocati”. In aggiunta “la variazione dell’articolo 5 si limita al cambiamento di una frase che toglie ai privati la possibilità di essere soci di Scrp. Modifica suggerita dal Ministero dell’interno” e comunque “la legge Madia  indicava i binari sui quali muoversi”.  

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