09-12-2017 ore 15:43 | Politica - Pianengo
di Diego Meis

Stop incentivi al mini-idroelettrico, mozione cremasca contro la nascita di nuove centrali

Una mozione per dire basta agli incentivi per costruire mini centrali idroelettriche. Il documento indirizzato ai ministri dello Sviluppo economico, dell'Economia, dell’Ambiente e delle Politiche agricole e forestali porta la firma di Andrea Serena, consigliere della lista civica Insieme per Pianengo e membro del comitato Salviamo il Menasciutto. Con il consigliere comunale di Sergnano Enrico Duranti ha promosso l'iniziativa a carattere locale, auspicando la massima condivisione.

 

L'appello al Governo

La mobilitazione nasce nel solco della campagna Adesso basta incentivi, promossa su scala nazionale da associazioni e comitati ambientalisti, che lo scorso 24 novembre si sono recati al Ministero dello sviluppo economico per chiedere di mettere fine all'eccessivo sfruttamento delle risorse idriche territoriali. Nello specifico, “abbattere i finanziamenti per le produzioni inferiori ad 1 megawatt e ridurre quelli da 1 a 3 megawatt. Quindi eliminare il concetto di pubblica utilità associato a tali impianti”, spiegano Serena e Duranti in un comunicato diffuso alla stampa.

 

Tutelare il territorio cremasco

“Nel Cremasco è in corso la costruzione di due mini centrali sulla palata Malcontenta e Babbiona tra i comuni di Sergnano e Casale Cremasco”, spiega Serena. “Quella sulla palata Menasciutto tra Pianengo e Ricengo è per ora ferma grazie alla lotta del comitato Salviamo il Menasciutto e del comune di Pianengo”. Secondo i consiglieri di Pianengo e Sergnano, intervenire sugli incentivi economici statali contribuirebbe a rendere le mini centrali meno convenienti, scoraggiando lo sfruttamento delle risorse idriche prodotte su piccola scala, quindi dell'ambiente.