09-01-2018 ore 18:22 | Politica - Crema
di Lidia gallanti

Crema. Matteo Gramignoli, l'unione delle forze civiche e le priorità del nuovo mandato

L’unione delle forze civiche di maggioranza e la disponibilità al servizio dell’amministrazione. Questi in sintesi i punti caridne del secondo di Matteo Gramignoli, al secondo mandato in consiglio comunale. Capogruppo di Crema città della bellezza, in maggioranza, spiega di aver "ritrovato alcuni consiglieri coi quali avevo già maturato un’esperienza positiva nel quinquennio precedente. Esponenti di maggioranza e minoranza, disponibili al confronto: speriamo possa proseguire. Mi sento sereno, all’orizzonte ci sono opportunità molto positive per la nostra città”.

 

Nuovo patto civico in maggioranza

Tra riconferme e primi mandati, la nuova formazione consiliare può contare su “nuove energie da spendere. Contemporaneamente elemento di forza e di debolezza, ci vorranno almeno altri sei mesi perché tutti abbiano chiari i meccanismi della macchina comunale”. Un rallentamento fisiologico che potrebbe interessare gli esponenti delle civiche, che scontano maggiore inesperienza. Tra quelle di maggioranza lo scenario potrebbe cambiare: memore della “buona esperienza maturata nello scorso mandato”, Gramignoli ipotizza la possibilità di un nuovo patto civico. “In questo momento c’è un colloquio aperto", spiega, accennando alla possibilità di una fusione della sua lista con Cittadini in Comune e Crema bene comune.

 

Disponibilità riconfermata

L’ufficializzazione della candidatura alle regionali dell’assessore Matteo Piloni potrebbe rimescolare le carte tra i consiglieri di maggioranza: “Una città come Crema avrebbe bisogno di una figura amministrativa dedicata quasi esclusivamente al commercio e al turismo, oggi assegnate come deleghe quasi secondarie rispetto a comparti importanti come la pianificazione urbana, l’ambiente o la cultura”. Gramignoli riconferma la propria disponibilità “al di là d’incarichi e ruoli specifici. Sarà il sindaco a valutare”.

 

Tra criticità e macroprogetti

L’atteggiamento verso il prossimo quinquennio rimane positivo e propositivo: “per un capogruppo è fondamentale rapportarsi il più possibile con i cittadini. Rendere note all’amministrazione criticità più o meno gravi, prendere in considerazione le proposte avanzate in Aula degli ostaggi in modo serio e oggettivo, indipendentemente dal colore politico”. Il bilancio previsionale approvato a fine 2017 a suo avviso “dimostra una progettualità che non si limita ai macroprogetti, tra cui il sottopasso”. Senza dubbio i temi cardine saranno urbanistica, riqualificazione e viabilità, “con particolare attenzione alla sicurezza. Per adeguare il servizio di presidio alle necessità della città si punterà all’introduzione del terzo turno per la polizia locale con nuove assunzioni”.

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