07-02-2016 ore 16:34 | Politica - Milano
di Ilaria Bosi

Certificazione energetica al palo, colpa del software Cened +2.0

“In un periodo storico e climatico in cui l’efficientamento energetico degli edifici è di fondamentale importanza, Regione Lombardia mette in difficoltà i certificatori con un software che non ha certo facilitato loro la vita”. Per Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd e componente della VI Commissione Ambiente, al termine dell’illustrazione delle problematiche connesse al funzionamento del nuovo software Cened +2.0 per la certificazione energetica obbligatoria di tutti gli edifici, fatta dall’assessore regionale all’Ambiente Terzi e dai funzionari. L’incontro tenuto stamattina in Commissione e chiesto proprio dal Pd, voleva fare il punto sulle difficoltà lamentate dai professionisti da quando, “a ottobre 2015, il Cened+ è stato sostituito, in modo abbastanza traumatico, dicono loro, dal Cened +2.0”, spiega Alloni.

 

Blocco delle certificazioni

In particolare, coloro che devono utilizzarlo “sostengono di aver ricevuto pochi dettagli sul suo utilizzo e con un certo ritardo che ha portato a un blocco delle certificazioni pesante per il mercato immobiliare, con ripercussioni negative per gli operatori e le attività economiche. Lamentano anche di non aver ricevuto un’adeguata formazione e di essere stati costretti a sopperire alle carenze di informazioni trovando soluzioni autonome, come gruppi di scambio di opinioni sui social network. E dopo oltre una dozzina di aggiornamenti in pochi mesi, alcuni si sono risolti ad acquistare software privati”.

 

Crollo delle iscrizioni

Il risultato è che “quest’anno c’è stato il 25 per cento in meno di iscrizioni e poiché ognuna di queste costa 120 euro, su 10 mila potenziali interessati la perdita per Regione Lombardia è stata notevole. I conti dell’assessorato parlano di circa 3 milioni di introiti nel 2015, tra iscrizioni e costo dell’attestazione della prestazione energetica. Si fanno presto i calcoli per capire quanto ci perderà già quest’anno”.

 

Lotta all'inquinamento

La proposta del Pd è altrettanto chiara: “Ci aspettavamo che Regione Lombardia proponesse di abbassare almeno il costo dell’iscrizione, viste tutte le difficoltà che ha procurato a questi professionisti e visto l’impegno in questo senso approvato lo scorso dicembre in Consiglio regionale. Invece, in assessorato non ci hanno nemmeno pensato. Ma noi rilanciamo la proposta: diamo un segnale di disponibilità. Dobbiamo crederci perché la certificazione energetica è troppo importante: significa guardare alle energie rinnovabili, lottare contro le forme di inquinamento e il surriscaldamento dell’atmosfera. Insomma, è la nostra salute, non solo una mera questione economica”.

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