05-12-2017 ore 16:05 | Politica - Dall'italia
di Rebecca Ronchi

Liberi e uguali. Delegazione cremasca alla grande assemblea popolare di Piero Grasso

“Domenica 3 dicembre, insieme a una nutrita delegazione di cremonesi e cremaschi, ho partecipato alla grande assemblea popolare che ha visto una bellissima e grandiosa partecipazione”. Secondo il deputato cremasco di Articolo uno, Franco Bordo “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Su questo bellissimo passaggio dell’articolo 3 della Costituzione, Piero Grasso ha centrato il suo intervento, con cui, al termine del suo discorso, è stato acclamato come leader della nuova formazione unitaria”.


Proposta riformista

Secondo Bordo “è l’occasione giusta per presentare al Paese una proposta politica e programmatica riformista che cercherà di mettere insieme di nuovo il popolo della sinistra, che, sconcertato dai contenuti dei provvedimenti e delle proposte degli ultimi governi in materia di lavoro, scuola, sanità e legge elettorale, o non va più a votare o rischia di diventare terreno di conquista della destra. C’è un vuoto politico e programmatico a sinistra e nel centrosinistra che Liberi e uguali può provare a coprire senza bisogno di inutili massimalismi”.

 

Partecipazione e solidarietà

La scelta del nome “riassume due concetti cari alla Rivoluzione francese: la libertà e l’uguaglianza sono indispensabili per ristabilire un nesso di solidarietà con quei cittadini che hanno visto sempre più ridursi i propri spazi di partecipazione politica alle scelte di quella che si dichiarava la sinistra e che da tempo è sembrata succube nei confronti delle retoriche neoliberiste. Grasso ha chiarito che non ci sarà un uomo solo al comando di quello che nei tempi strettamente necessari potrebbe diventare un nuovo soggetto politico, in grado di offrire alle categorie più deboli del Paese le proprie scelte e proposte anche di radicalità.

 

Orgoglio della politica

“Ora tocca dimostrare che le istituzioni sono di tutti, che fare politica è un orgoglio e non una vergogna. Ripartiamo dai principi fondamentali – ha concluso Grasso - è questa la nostra sfida, batterci perché tutti, nessuno escluso, siano liberi e uguali”.

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