05-12-2016 ore 17:00 | Politica - Dall'italia
di Angelo Tagliani

Referendum, le reazioni. Danilo Toninelli: “ha vinto la Costituzione. Renzi lascia l’Italia nel caos, con due leggi elettorali diverse”

“Ieri ha vinto la Costituzione. Lo scopo per il quale i Padri costituenti hanno previsto il referendum costituzionale è quello di dare al popolo la possibilità di impedire modifiche imposti a colpi di maggioranza, non quello di legittimare il Governo. E proprio a quello scopo il referendum è servito, contro chi ha tentato di distorcere la Costituzione per il proprio esclusivo tornaconto”.

 

Atti indecenti”

Secondo Danilo Toninelli, deputato cremasco del Movimento 5 Stelle, “per arrivare a questo referendum, il Governo Renzi ha compiuto una serie di atti costituzionalmente indecenti. Ha fatto una riforma costituzionale enorme, facendola votare nella notte, con sedute fiume e emendamenti canguro per impedire il dibattito. Ha usato un titolo truffaldino, come nemmeno Berlusconi con la sua riforma del 2006, per indurre gli elettori in inganno. Ha speso milioni di euro per la sua campagna referendaria, pagando 400.000 euro solo per il pubblicitario americano di Obama”.

 

Propaganda ed epurazioni

“Ha inondato l’Italia di propaganda per mesi, facendo una campagna elettorale feroce. Ha fatto spendere allo Stato 300 milioni di euro per questo referendum dopo averne spesi altri 300 per quello sulle trivelle, al quale ha invitato a non andare a votare invece di abbinarlo alle elezioni amministrative. Ha occupato militarmente le televisioni pubbliche e private, epurando senza esitazioni gli stessi direttori di Tg nominati dal PD soltanto perché davano lo stesso spazio agli esponenti dei due schieramenti referendari e riuscendo ad ottenere perfino l’appoggio dei vertici Mediaset contro lo stesso Berlusconi”.

 

Campagna tra i cittadini

“Ha girato l’Italia e spedito i suoi ministri all’estero a spese dei cittadini, con i suoi aerei e elicotteri di Stato. Ma quel che è più grave – sostiene Toninelli - ha tentato di indurre i cittadini a credere che le cause dei problemi dell’Italia dipendessero dalla Costituzione, facendo credere che per risolverli bastasse un Sì alla sua riforma. Per ottenere quei Sì ha promesso l’impossibile a chiunque, prospettando che dopo di lui ci sarebbe stato il diluvio. Noi abbiamo fatto la nostra campagna tra i cittadini, nelle piazze, per le strade, muovendoci a piedi, in bicicletta, in motorino o in treno. Non avevamo elicotteri per arrivare dovunque o grandi giornali a seguirci ad ogni passo, ma solo la gente comune che ci faceva sentire la necessità di quello che stavamo facendo. È solo grazie a questa gente, cioè a voi, a noi, se ieri ha trionfato la Costituzione. La modifica è stata approvata da un Parlamento illegittimo senza cercare il consenso e la condivisione e il popolo l’ha fermata. Adesso Renzi lascia l’Italia nel caos, con due leggi elettorali differenti per Camera e Senato e alla mercé dei mercati”.

 

L’orgoglio e la ricostruzione

“Domani l’euro potrebbe deprezzarsi o lo spread risalire, ma non fatevi intimorire. Il giorno dopo la Brexit la borsa di Londra ebbe delle perdite, ma molto più gravi furono le perdite dei Paesi dell’euro e ancora più gravi quelle dei Paesi più deboli come l’Italia. Eppure era stata Londra a uscire dalla UE. Succederà ancora. Ma non sarà colpa della Costituzione. Sarà colpa del sistema sbagliato che scelte di politici irresponsabili hanno compiuto. A noi – conclude l’esponente pentastellato - resta l’orgoglio di aver protetto la Costituzione da chi avrebbe voluto cambiarla solo per sé. Con questo ricostruiremo il resto e ci riprenderemo il futuro”.

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