04-11-2013 ore 10:29 | Politica - Crema
di Antonio Margheriti

Crema, riorganizzazione del Comune. Giossi smonta le critiche di Beretta: “le posizioni organizzative vanno confermate ogni anno”

“Ormai è diventata la regola: ad ogni azione dell’attuale amministrazione corrisponde una presa di posizione estremamente negativa da parte del consigliere di minoranza Simone Beretta”. Il capogruppo del Pd Gianluca Giossi torna puntualmente a ribattere alle critiche dell'esponente di minoranza, stavolta sulla riorganizzazione della macchina comunale: “ci rendiamo conto che non deve essere facile non potere più agire sui tasti di comando come ha fatto nel recente passato ma tant’è - commenta Giossi - quindi, prima o poi, dovrà farsene una ragione".

Migliorare i servizi
L’ultima pietra dello scandalo sarebbe la riorganizzazione della macchina comunale che, secondo Giossi "ha, tra le principali finalità, il miglioramento del servizio ai cittadini. Uno dei punti programmatici della relazione relativa al Bilancio Previsionale 2013 era quello di realizzare un percorso di riorganizzazione della macchina amministrativa, volto alla razionalizzazione ed allo snellimento delle strutture burocratico amministrative in essere, anche al fine di ricondurre la spesa prevista entro i limiti della capienza e della copertura, senza ricorrere a misure straordinarie e comunque di emergenza per garantire posizioni già attribuite. Ma soprattutto con l’obiettivo di migliorare i servizi al cittadino”.

Le posizioni organizzative
“Questo - sostiene Giossi - anche perché quando il consigliere Beretta era assessore, abbiamo assistito alla assegnazione ed all’incremento di posizioni organizzative meritocraticamente discutibili e ben al di sopra della capienza del relativo Fondo di dotazione. Contenere le posizioni organizzative (PO) entro la capienza di tale Fondo è stato un imperativo categorico che questa amministrazione si è data. Inoltre le modifiche già realizzate con l’istituzione di un’area di Staff e le prime modifiche oggetto della delibera quadro della Giunta Comunale, vanno proprio verso questo preciso indirizzo, spesso richiamato anche da una parte della minoranza in consiglio comunale”.

Sviluppo e crescita
“La delibera indica già anche precisi ambiti di intervento sui quali si orienterà l’azione organizzativa futura, dedicati soprattutto alle esigenze di sviluppo e di crescita dell’URP, dei servizi Tributi e SUAP, del Polo museale, del Corpo di Polizia locale, anch’esse più volte auspicate dalle minoranze consigliari. Le modifiche ad oggi realizzate sono avvenute in base a criteri di pesatura che hanno a che vedere col merito: nulla con le singole professionalità considerate, talora di eccellenza, ma è chiaro che una posizione organizzativa, lo dice la parola stessa, si misura anche in considerazione della complessità dell’ufficio organizzato e del numero di collaboratori con cui il profilo si misura. Non può essere, ad esempio, organizzativa di sé stessa”.

Ogni anno conferme o smentite
“La presunta privazione dei diritti dichiarata dal consigliere Beretta è priva di fondamento: le PO si confermano ogni anno e così come si assegnano, si possono anche modificare e togliere, in funzione delle strategie amministrative ed organizzative messe in campo; dunque, nessun diritto acquisito è stato negato o disconosciuto, semplicemente perché le PO non sono diritti acquisiti”.

Meriti e tagli
“Da ultimo non si deve dimenticare che la stessa delibera si riserva di verificare l’efficacia e la idoneità dei nuovi assetti, con la piena possibilità di prendere in considerazione ipotesi di evoluzione anche a medio termine, che tengano conto dei servizi svolti e delle risorse di fatto assegnate alle dirigenze di riferimento".

L'alibi dei servizi
"Di tutto questo si sta parlando e non di altro. Un’ultima considerazione: come coniuga il consigliere Beretta meritocrazia con la sua proposta di un bel "taglio lineare e di solidarietà"? Se affrontare la riorganizzazione della macchina amministrativa comunale per il consigliere di minoranza Beretta è un problema, questo non può e non deve essere l’alibi per non provare a migliorare i servizi al cittadino che il Comune deve elargire ed a migliorare ed ottimizzare i costi relativi”.

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