04-10-2017 ore 21:08 | Politica - Crema
di Stefano Zaninelli

Crema. Ex tribunale, dagli uffici giudiziari al Presst: si riaccende la battaglia sull’utilizzo

Suonare il de profundis all’ex tribunale di Crema è prematuro. Anzi: “è necessario istituire un coordinamento istituzionale tra le forze politiche per garantire la sopravvivenza strutture pubbliche essenziali al territorio”. Questa l’opinione del segretario dell’Udc di Crema Martino Boschiroli, che specifica: “se da un lato apprezziamo lo sforzo per riequilibrare le esigenze dell’Asst di Crema rispetto a Cremona e Casalmaggiore – il riferimento è al presidio sociosanitario che troverebbe posto nella struttura di via Libero comune – dall’altro ci lascia perplessi l’idea dell’amministrazione di sollecitare la Regione in un momento in cui i giochi non sono ancora conclusi”.

 

I benefici del tribunale

L’argomento è noto. L’avvocato Boschiroli l’aveva fatto presente anche al presidente della Regione, Roberto Maroni, durante la visita cremasca nel giugno scorso: “il governatore – aggiunge il segretario Udc – aveva condiviso la preoccupazione per il ripristino del tribunale”. Oltre a svolgere funzioni di giustizia e sicurezza, secondo l’avvocato la presenza della procura rappresenta “un elemento fondamentale per lo sviluppo del territorio: l’abbandono dell’ipotesi di recupero significa invece depotenziare il territorio, e il trasferimento dell’Ametec a San Giuliano milanese non è un caso”.


Le priorità attuali

Due le tendenze che confermano l’attualità della proposta dell’Udc: “il potenziamento da parte del Viminale della divisione Antimafia e il fatto che i lavori della Commissione parlamentare sulla spending review dei tribunali minori non sono ancora conclusi; ciò ha portato ad iniziative, come quella di Chiavari, che mirano al riesame della questione. Dispiace che nessun parlamentare del territorio se ne sia preoccupato, così come i sindacati”. Se rinunciare al ripristino del presidio giudiziario “è un errore madornale”, che fare allora con il progetto dell’Asst? “Nel Cremasco c’è ancora tanto terreno su cui attuare investimenti per le strutture sanitarie”.

 

Maroni e la riconversione

Allarghiamo il campo. “Il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha aperto alla prospettiva di una conversione dell’area che ospitava il tribunale di Crema in luogo destinato ad erogare servizi sanitari per il territorio. Ne hanno parlato a margine dell’incontro sul referendum lo stesso Maroni e il sindaco Stefania Bonaldi, la quale, a esplicita domanda del governatore ha dovuto ammettere che la sua giunta non ha raggiunto il risultato sperato”. Queste le parole del consigliere regionale Carlo Malvezzi sull’intricato destino dell’ex tribunale. Facciamo un passo indietro.


L’orizzonte elettorale

Regione Lombardia, obiettivo elezioni 2018. Si riapre il fronte della campagna elettorale. A Crema si torna a discutere dell’ex tribunale. Due le opzioni in campo: la prima, sostenuta più volte dal sindaco Stefania Bonaldi e ribadita nella lettera al presidente Roberto Maroni il mese scorso (qui il dettaglio), prevede l’insediamento di un presidio polivalente sociosanitario. L’ipotesi piace anche al consigliere Agostino Alloni, che nei giorni scorsi ha chiesto al governatore della Lombardia di mantenere la promessa e promuovere il progetto. La seconda, difesa dal consigliere regionale Carlo Malvezzi, vorrebbe invece il ripristino degli uffici giudiziari. Come afferma il consigliere cremasco del Pd, “Maroni in campagna elettorale aveva preso un impegno che siamo certi vorrà ora onorare anche se le elezioni non sono andate come lui auspicava. Lo spazio dell’ex tribunale può essere utilizzato a vantaggio della comunità. C’è la disponibilità del Comune a cederlo gratuitamente in cambio di nuovi servizi sociosanitari. Esiste un progetto in questa direzione presentato in Regione dalla Asst locale, concordato con tutti i sindaci del cremasco. Manca solo la volontà della Regione: propongo di aprire un tavolo operativo che coinvolga tutte le istituzioni per arrivare a un risultato in tempi ragionevoli”.  

 

Chiarezza sugli obiettivi

Al contrario, Malvezzi (Forza Italia) ritiene “necessario che il sindaco di Crema e la sua amministrazione dicano con chiarezza se ritengono definitivamente archiviata la possibilità di ripristinare gli uffici giudiziari nel territorio cremasco”. Quanto al presidio ospedaliero, “la Regione non ha mancato di assicurare massima attenzione al presidio ospedaliero cremasco, riconoscendone la piena autonomia in occasione dell’approvazione della legge di Evoluzione del sistema sanitario regionale del 2015 e garantendo, in continuità con le precedenti amministrazioni regionali, finanziamenti adeguati per la piena efficienza della struttura, come la ristrutturazione del reparto di Pediatria annunciato dall’assessore Gallera”.

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