03-02-2017 ore 19:08 | Politica - Roma
di Gianni Carrolli

Poste. Procede la privatizzazione. Bordo a Calenda: “ai privati non interessa il servizio”

“La sottovalutazione, da parte del Governo, dei ripetuti disservizi postali che stanno colpendo tutta Italia è inaccettabile”. Ad affermarlo è il deputato di Sinistra italiana Franco Bordo, in seguito al question time di martedì 1 febbraio cui ha risposto il ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda (qui il link al video). “Il ministro – aggiunge Bordo – ha confermato la volontà del Governo di procedere alla totale privatizzazione di Poste Italiane: ciò comporterà una perdita ulteriore di controllo da parte dello Stato, non solo in termini azionari, ma soprattutto per quanto riguarda i servizi ai cittadini e alle imprese”.

 

Gli interessi dei privati

Per il deputato cremasco, “anziché impegnarsi per recuperare una situazione gravissima, in cui, dalle Alpi alla Sicilia, si registrano ritardi, disordini e cumuli di posta non consegnata e giacente nei depositi, il Governo avalla il processo di privatizzazione, che porterà altri peggioramenti. Ai privati interessa solo il business derivante dal settore finanziario-assicurativo che gestisce Poste Italiane, non certo che sia garantito il servizio postale a tutti. Come Sinistra Italiana continueremo con le nostre iniziative parlamentari sui territori, insieme ai Comuni, alle Associazioni dei consumatori e ai sindacati – conclude Bordo – in difesa di una delle più importanti aziende dello Stato e soprattutto a tutela dei diritti dei cittadini”.