02-12-2017 ore 11:17 | Politica - Dall'italia
di Andrea Galvani

Quote latte, multe pari a 30 milioni di euro. Esposto del M5s: “situazioni imbarazzanti”

“L'Italia ha pagato circa 30 milioni di euro di multa per le quote latte solo per quanto riguarda l'annata 2014-15. Erano soldi davvero dovuti dai nostri 2040 allevatori che li hanno sborsati?” Dai numeri della ricerca portata avanti dal portavoce in Senato Luigi Gaetti, in oltre un anno e mezzo, appare evidente che in Italia vi siano una serie di anomalie, sulle quali sarebbe opportuno procedere con delle indagini. I dati sono stati presentati alla commissione parlamentare Antimafia e sono confluiti anche in un esposto consegnato al procuratore Pignatone. In conferenza stampa i portavoce Lugi Gaetti, Danilo Toninelli e Marco Zullo. In estrema sintesi, “appare evidente che in Italia qualcosa non funziona, perché non ci sono vacche a sufficienza per produrre la quantità di latte dichiarato”.

 

Multa da 30 milioni di euro

“Appare evidente che in Italia qualcosa non funziona, perché non ci sono vacche a sufficienza per produrre la quantità di latte dichiarato. Le multe hanno indotto la chiusura di diversi allevamenti - nel solo 2015 secondo Coldiretti poco più di 1000 aziende - ed in alcuni casi i conduttori si sono suicidati. Secondo i dati forniti dal Ministero delle Politiche agricole ed Agea, l’agenzia per le erogazioni in agricoltura, la produzione di latte in Italia nel 2014-2015 avrebbe superato il quantitativo stabilito dalla Comunità Europea di circa 1 milione di quintali. Avrebbe dovuto essere 109 milioni di quintali mentre ne sono stati dichiarati 110 milioni. Lo0 sforamento ha comportato una multa di circa 30 milioni di euro”.


Multe non dovute”

La Banca Nazionale del Bovino, certificata dalla Comunità Europea, perfettamente funzionante con elevati standard qualitativi, registra analiticamente i 30451 allevamenti italiani di vacche da latte distinti dagli allevamenti di vacche da carne. I capi equivalenti presenti nell'annata in esame erano 1.387.575, troppo pochi per produrre il quantitativo di latte dichiarato. Pertanto le multe che hanno pagato gli allevatori non erano dovute”. 

 

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