02-08-2017 ore 15:33 | Politica - Lampedusa
di Francesco Ferri

Lampedusa. Bordo in visita all’Hotspot: “servono politiche serie e impegni concreti”

“L’Hotspot di Lampedusa è sottodimensionato rispetto alle esigenze di accoglienza necessarie. Quando il numero degli sbarchi è alto la struttura mostra tutti i suoi limiti costringendo centinaia di persone a vivere ammassati in sistemazioni inadeguate e mettendo gli operatori in condizioni di lavoro disagevoli”. Questo il commento del deputato di Articolo uno, movimento democratico e progressista Franco Bordo. Nei giorni scorsi ha visitato l’isola con una delegazione di parlamentari. Sono stati accolti dal sindaco Salvatore Martello e dal responsabile sanitario e autore di Lacrime di sale Pietro Bartolo.

 

Emergenze e speranze

“A Lampedusa – sottolinea Bordo - il mare è cristallino, bellissimo. Le coste di questa piccola isola piantata come un diamante in mezzo al mediterraneo sono l’approdo di centinaia di persone disperate che si lanciano in una roulette russa fatta di gommoni, di benzina, di scafisti, di dolore ed incalcolabili tragedie e, nonostante tutto, di speranze. E’ la vita che cerca di vivere. Ostinatamente, quasi ad ostentare se stessa. Il sindaco dell’isola ha riaffermato la disponibilità all’accoglienza ma, al contempo, ha sottolineato con forza la necessità di un aiuto più corposo da parte del Governo. Se è vero che Lampedusa costituisce un’ancora di salvataggio per tanta gente oltre che un modello, è pur vero che l’impostazione dell’accoglienza è ancora di stampo emergenziale e come tale non può reggere ancora a lungo”.

 

Restiamo umani”

“Servono politiche serie in grado di affrontare strutturalmente e in un’ottica di sistema la questione. In questo senso, da parte del personale impiegato presso l'hotspot è scarsa, per non dire nulla, la fiducia che la missione in acque libiche che l'Italia sta avviando possa produrre risultati significativi. A queste persone, che quotidianamente sono a contatto con il fenomeno, è chiaro che i respingimenti certamente non fermeranno flussi. Io e gli altri parlamentari presenti ci siamo impegnati a portare nelle aule romane le loro legittime richieste che corrispondono ad un impegno verso i tanti che approdano sull’avamposto italiano dell’accoglienza che è Lampedusa. Restiamo umani”.