23-08-2017 ore 10:34 | Economia - Associazioni
di Ilaria Bosi

Uova al fipronil, Coldiretti vuol togliere il segreto sulla destinazione degli alimentari

“Fare i nomi delle aziende coinvolte, pubblicare come in Francia subito l'elenco dei prodotti interessati e togliere il segreto sulla destinazione finale di tutti i prodotti alimentari importati rendendo finalmente pubblici i flussi commerciali delle materie prime provenienti dall'estero”. Questa la richiesta del presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo dopo l’annuncio del Ministero della Salute sul fatto che due campionamenti di uova, prodotti derivati e alimenti che li contengono, sono risultati positivi al fipronil.

 

Trasparenza dell’informazione
“Lo scandalo delle uova contaminate con l’insetticida Fipronil e commercializzate in Europa riguarda esclusivamente quelle importate dall'estero. Le uova italiane possono essere riconosciute facilmente. Su ogni guscio è presente l'indicazione di origine. Ora è necessario migliorarne la visibilità scrivendo chiaramente per esteso, anche sulle confezioni e sui cartoni, da dove arrivano”.


Come capire le indicazioni

“Sul guscio delle uova di gallina - spiega la Coldiretti - c'è un codice che con il primo numero consente di risalire al tipo di allevamento (0 per biologico, 1 all'aperto, 2 a terra, 3 nelle gabbie), la seconda sigla indica lo Stato in cui è stato deposto (es. IT), seguono le indicazioni relative al codice Istat del Comune, alla sigla della Provincia e, infine il codice distintivo dell'allevatore. A queste informazioni si aggiungono - conclude la Coldiretti - quelle relative alle differenti categorie (A e B a seconda che siano per il consumo umano o per quello industriale) per indicare il livello qualitativo e di freschezza e le diverse classificazioni in base al peso (xl, l, m, s)”.


Fabbisogno nazionale

“La raccolta delle uova Made in Italy è assicurata da un patrimonio di oltre 41,6 milioni di galline accasate per la maggior parte in 1.600 allevamenti a gestione professionale. La produzione nazionale è di 12,9 miliardi di uova, è sicura ed in grado di soddisfare praticamente l'intero fabbisogno nazionale, senza ricorrere alle importazioni. Più della metà di questa produzione - sottolinea la Coldiretti - è concentrata nel Nord Italia con la Lombardia che guida le statistiche (27%), seguita da Veneto (22%) ed Emilia Romagna (21%) mentre al Sud è la Sicilia a rappresentare il polo di riferimento con il 5.3% della produzione nazionale”.

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