23-08-2017 ore 18:37 | Economia - Associazioni
di Ilaria Bosi

Camera di Commercio, Crema è una sede da tutelare. Bordo: “intervento unitario”

“La sede della Camera di Commercio di Crema deve essere salvaguardata”. Franco Bordo, deputato cremasco di Articolo Uno, spiega di non essere sorpreso che “nei criteri del decreto del ministro Calenda non si preveda una sede di Crema. Esiste però un accordo interno a Unioncamere tra le Camere di Commercio di Cremona e Mantova, perché la sede staccata di Crema rimanga attiva. L’accordo va rispettato, a maggior ragione nel momento attuale, che prevede un accorpamento tra Cremona, Mantova e Pavia”.

 

Intervento unitario

“La mia preoccupazione è che dopo il nuovo inserimento di Pavia, gli accordi su Crema possano essere messi in discussione. Ritengo necessario un intervento unitario: occorre fare quadrato perché venga ribadita la necessità che Crema e il Cremasco abbiano la loro sede territoriale. Se così non fosse, sarebbe una perdita pesante per il sistema delle nostre imprese e, di conseguenza, per il sistema produttivo e il mondo del lavoro locale. E questo scenario va scongiurato”.


Associazioni di categoria

“Se gli impegni già presi dovessero venire meno, dovrò allora rivolgermi urgentemente al Governo perché la sede cremasca sia tutelata. Al momento - conclude Franco Bordo - la necessità impellente è che le forze politiche e sociali facciano quadrato assieme alle associazioni di categoria perché il citato accordo venga mantenuto”.  

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