23-08-2016 ore 11:52 | Economia - Sindacati
di Ilario Grazioso

Scuola, disastro annunciato: il 12 settembre in classe senza professori. Uffici nel caos, ancora poche le informazioni

È sconsolata Laura Valenti, segretaria generale provinciale della Flc Cgil, che dall’ufficio di Cremona, commenta amaramente la realtà a poco meno di 10 giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico: “Il caos regna sovrano. È il trionfo del fai-da-te, con uffici scolastici regionali, territoriali e scuole che navigano nell’incertezza”.

 

Collocazione impossibile

Come prima, più di prima, cantava a fine anni ’50 Tony Dallara: cambia il contesto di riferimento, ma l’espressione potrebbe calzare bene anche per i temi della mobilità volontaria o forzata dei docenti, visti i numerosi errori che si sono riscontrati in queste settimane. “Tutto ciò era ampiamente prevedibile, noi abbiamo più volte chiesto un intervento correttivo ed esplicativo – dice Valenti (nella foto a lato) – ma il Ministero cosa fa? Offre tentativi di conciliazione sui singoli casi, senza intervenire sull’intero sistema”. A ciò si devono aggiungere i ritardi che interessano le procedure concorsuali, una sorpresa solo per i tecnici del Ministero. Risultato? Impossibile pensare, entro il primo settembre, ad una collocazione certa per i docenti in attesa.

 

Le prossime scadenze

Tra le novità di quest’anno, eredità della cosiddetta Buona scuola, la presentazione per i docenti assegnati ai nuovi ambiti delle candidature per gli incarichi triennali alle singole scuole: entro venerdì 26 la proposta di incarico da parte degli istituti ed entro martedì 30 l’assegnazione d’ufficio per i docenti che non hanno presentato l’apposita richiesta. Quanto alle assegnazioni provvisorie (provvedimento di durata annuale riservato al personale di ruolo), il 12 agosto sono scadute le domande per l’Infanzia e il 18 agosto per la Primaria; restano quelle per la scuola secondaria di I e II grado (28 agosto).

 

La solita, vecchia storia

Non occorre la sfera di cristallo per prevedere l’impossibilità di avere i docenti in cattedra per l’inizio dell’anno scolastico (1 settembre), o per il suono della prima campanella (12 settembre). Motivo per cui è stata posticipata per la prima volta, dal 31 agosto al 15 settembre, il termine per completare le operazioni: dalle nomine in ruolo a quelle dei supplenti. Senza contare gli ulteriori ritardi: determinazione organico di fatto e spezzoni orari, residui da part-time, sostegno alunni diversamente abili. Anche su questo fronte non si hanno dati certi per la provincia di Cremona né per l’ambito di Crema. Nel frattempo, le tanto decantate ragioni della didattica e dello studente al centro della mission della scuola pubblica vanno a farsi benedire: per chi frequenta abitualmente le aule scolastiche, la conferma che non è cambiato nulla rispetto al passato.

 

Ma quale buona scuola”

Troppe le criticità e i fallimenti dell’azione del governo Renzi nella scuola per Laura Valenti: “Se l’anno scorso è stato il caos, ma bene o male si viaggiava con i ritmi degli anni precedenti, qui ci prepariamo al peggio. Non c’è buona scuola, ma una scuola alla buona, con tante pezze messe per coprire i disastri annunciati. Noi l’avevamo detto ma non è per niente una soddisfazione. I nostri uffici in questi giorni sono sommersi dalle legittime richieste di tanti docenti che attendono con ansia il loro futuro. Noi parliamo di numeri, ma dietro ai numeri ci sono persone e famiglie. Nonostante tutto, per affrontare questa situazione sarebbe bastato almeno un po’ di buon senso e un atto di responsabilità da parte del governo, che non c’è stato”.

 

Novità per il personale Ata

Nulla è ancora ufficiale, ma entro il 31 agosto l’Ufficio scolastico territoriale di Cremona, nonostante la grave carenza di organico che amplifica i ritardi già in essere, dovrebbe procedere con la comunicazione dell’assunzione a tempo indeterminato di 42 collaboratori scolastici e 14 assistenti amministrativi inclusi nelle graduatorie permanenti. Ne daremo conto nei prossimi giorni.

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