21-05-2017 ore 19:20 | Economia - Banche
di Riccardo Cremonesi

Banca Cremasca e Mantovana, approvata la fusione. A luglio nascerà il nuovo gruppo

Stamattina presso la palestra Toffetti di Ombriano si è svolta l’Assemblea ordinaria dei soci di Banca Cremasca. Il presidente Francesco Giroletti, insieme ai rappresentanti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale, ha illustrato il bilancio 2016 dell’istituto bancario ma al centro dell'assemblea l'approvazione della fusione per incorporazione con Mantovabanca. I 988 soci presenti, 573 in proprio e 415 con deleghe assegnate, hanno votato con una larghissima maggioranza (99%) la fusione: approvato all'unanimità il bilancio e l'adesione ad Icrea. Tra un paio di mesi nascerà il nuovo istituto di credito Banca Cremasca e Mantovana. Al termine la premiazione dei soci iscritti da 25 anni (dal 1991): Enrico Allocchio, Gianpietro Allocchio, Roberto Allocchio, Franco Cazzamalli, Martina Gagliardi, Maria Luisa Giudici e Giuseppe Longari.

Banca Cremasca e Mantovana
A partire da luglio sarà operativo il nuovo istituto di credito, che manterrà Abi e Cab di Banca Cremasca. Il nuovo gruppo avrà 38 filiali, 276 dipendenti e conterà quasi 7 mila soci. La composizione della governance rifletterà la centralità cremasca: presidente Francesco Giroletti  attuale di Banca Cremasca (nell'immagine a lato), direttore generale Giampaolo Roseghini (Mantovabanca), cda composto da 13 membri (9 di Banca Cremasca), collegio sindacale composto dagli attuali di Banca Cremasca.

Patrimonio a oltre 82 milioni di euro
Nonostante il contesto economico sia ancora attraversato dalla crisi economica, Banca Cremasca ha chiuso il bilancio 2016 con un risultato economico in positivo, conseguendo un utile netto di oltre 1,4 milioni di euro, in linea con quello dell’anno 2015 (1,2 milioni di euro). In calo il patrimonio netto, da 83,8 milioni del 2015 agli attuali 82,8. Nel 2016 le attività finanziarie della clientela hanno raggiunto quota 821 milioni di euro circa, in crescita rispetto ai 78 milioni del 2015. In particolare la raccolta indiretta ha fatto registrare un +11,5%, mentre quella diretta si è incrementata del 2,8%. L’affiancamento alle aziende e alle famiglie si è concretizzato con l’erogazione di 516 nuovi finanziamenti per un valore di oltre 45 milioni di euro. Gli impieghi netti al 31 dicembre 2016 si sono attestati a 345 milioni di euro. la persistente debolezza economica ha penalizzato le condizioni del mercato e le conseguenti richieste di accesso al credito, prevalentemente nel settore del consumo privato, portando ad una sostanziale staticità (impieghi in bonis +1,5%). Anche nel 2016 è proseguita la politica rigorosa e prudenziale di copertura dei crediti deteriorati che si sono ridotti da 58,9 a 53,7 milioni lordi (-7,4%); a fine anno l’incidenza complessiva dei crediti deteriorati netti sul totale degli impieghi netti risulta del 8,7% rispetto al 10,4% dell’anno precedente.

L’impegno per il territorio
Nel 2016 sono stati destinati oltre 420 mila euro a progetti di riconosciuto interesse per la collettività. due esempi significativi: il progetto di formazione economico-finanziaria A scuola di valori destinato alle scuole di secondo grado del territorio, giunto alla sua seconda edizione, e il contributo straordinario dato alla Fondazione benefattori cremaschi per l’acquisto di un nuovo mezzo destinato al trasporto degli anziani.

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