20-11-2017 ore 11:59 | Economia - Fiere
di Lidia Gallanti

Crema Sposi, backstage del giorno perfetto. Le tendenze per il 2018, dall'abito al buffet

Una giornata per essere protagonisti. Domenica 19 novembre Crema Sposi 2018 ha trasformato la sala Pietro da Cemmo e i chiostri del sant’Agostino nella location perfetta per sognare il giorno del sì, in un evento esclusivo caratterizzato dal meglio della tradizione unito ad un pizzico di creatività. Cinque coppie di modelli e modelle hanno sfilato sotto le volte affrescate passando da una postazione all’altra, tra le mani di stilisti, make-up artist, parrucchieri e fotografi, tutti a disposizione dei quattrocento visitatori che hanno fatto tappa all’atelier nel corso della giornata. Le vere protagoniste sono le dieci aziende cremasche coordinate da Asvicom Cremona e selezionate per mettere al servizio dei futuri sposi il meglio della propria professionalità: abiti, acconciature, make-up, e ancora arredi per gli ambienti e per il rinfresco, finger food e calici di bollicine, tutto curato nei minimi dettagli. C’è spazio anche per sfogliare i cataloghi dei viaggi di nozze, scegliere i dettagli per i centrotavola o il formato dell’album fotografico in cui raccogliere i migliori scatti del giorno più bello.

 

Le tendenze per lei e per lui

"Pizzo e tanto volume per l’abito bianco,che predilige tessuti leggeri e gonne ampie con la possibilità di abbinare un corpino spezzato, must della prossima stagione", spiega Barbara Avaldi, co-organizzatrice dell'evento. Immancabili gli accessori, con il ritorno di cinture in tessuto, fiocchi e guanti per giocare con le trasparenze e con sfumature di colore. Per il viso le parole d’ordine sono luminosità e semplicità: "Bisogna sempre considerare le caratteristiche della sposa, da valorizzare per far risaltare l’incarnato e il colore degli occhi”, spiega il noto make-up artist Alioscia Mussi, che consiglia toni opachi e satinati, in particolare il cipria miscelato a tonalità pesca e oro. Volume anche nelle acconciature, in cui si nota il ritorno del frisée sia per la chioma sciolta sia per trecce e semiraccolti, il tutto combinato ad accessori bon ton come cappelli con veletta, cerchietti e fermacapelli floreali. Per lo sposo i tessuti diventano traslucidi e si tingono di blu, con lavorazioni in lucido e opaco arricchite da bottoni gioiello. Al collo papillon, cravatte classiche o plastron, che riprendono il tessuto del gilet. Immancabile il fazzoletto da taschino. Concessa la barba, purché non troppo lunga e ben curata; per i capelli un taglio morbido che mantiene le lunghezze con scalatura regolare.

 

Rose, lanterne e finger food

Per bouquet e arredi il 2018 è rosa, sia come fiore – combinato a peonie e ortensie – sia come colore, spezzato da dettagli bordeaux, panna. L’allestimento degli ambienti punta sulla luce e sulle atmosfere soffuse: lanterne e candele per un pizzico di romanticismo, ma oltre alla fiamma si utilizza il più moderno led, da integrare anche nei centrotavola per accompagnare la cerimonia nelle ore serali. Non può mancare la musica, che su proposta di Paola Tezzon fonde classici, jazz e swing, rigorosamente dal vivo. Il buffet è a base di finger food, ovvero piccoli assaggi curati come bomboniere nell'estetica e nel gusto: gli chef di Villa Fabrizia consigliano croissant salati ripieni, fagottini di crèpes, per finire con assaggi di omelette, mousse, frolle leggere e sfoglie delicate, il tutto annaffiato con un calice di spumante per brindare agli sposi.

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