20-07-2017 ore 12:01 | Economia - Aziende
di Gianni Carrolli

Confindustria. Le Pmi preferiscono il centro nord: 1 su 4 si trova in Regione Lombardia

Un quarto di tutte le piccole e medie imprese italiane hanno sede in Lombardia. È quanto rivela l’analisi di Confindustria e Cerved (integrale in allegato) sul settore delle Pmi. Delle 136 mila aziende della categoria, l’82% hanno sede nell’Italia centro-settentrionale. Oltre la Lombardia, che ospita 35 mila Pmi, le regioni a maggiore densità sono il Veneto (15 mila), l’Emilia Romagna (14 mila) ed il Lazio (12,4 mila). “Il centro-nord – si legge nel rapporto – presenta un tessuto economico di dimensioni molto rilevanti nonostante la crisi, in cui l’industria continua a giocare un ruolo di primo piano”.

 

Inversione di tendenza

Altro dato interessante riguarda la dinamica demografica delle Pmi. Mentre le regioni meridionali e gran parte di quelle centrali continuano a soffrire un’emorragia di imprese che prosegue ininterrotta dal 2009, quelle settentrionali dal 2014 hanno invertito la tendenza. Positive anche le stime sull’andamento del settore nel 2015: +1,8% nel Nord-ovest e +0,3% nel Nord-est. In Lombardia, a questi dati ne va aggiunto un altro: con un fatturato di quasi 250 miliardi di euro le Pmi lombarde superano il volume d’affari dell’intero Nord-est (240,3 miliardi).

 

Le linee di indirizzo

Tuttavia i buoni risultati non bastano. Nel rapporto viene sottolineato come l’accesso al credito rimanga ancora distante dai livelli pre-crisi: il credit crunch continua a limitare la possibilità delle imprese, a loro volta in difficoltà nel trovare canali di autofinanziamento. Inoltre, “al Paese, e dunque anche alle regioni del Centro-Nord, serve un grande sforzo di innovazione, che deve riguardare non solo le imprese, ma tutto l’ecosistema in cui le imprese lavorano, a partire dalla Pubblica Amministrazione, per consentire il consolidamento duraturo dei segnali di miglioramento fin qui registrati”.