20-01-2017 ore 18:00 | Economia - Associazioni
di Ilaria Bosi

Terremoto. Per le mucche sfollate primi 200 posti trovati nelle stalle lombarde

Terremoto, si mobilitano gli allevatori lombardi. A Bagnolo Mella, nel Bresciano, il presidente della Coldiretti Lombardia Ettore Prandini ha messo a disposizione oltre 100 posti per capi bovini da carne e anche un alloggio per l’allevatore. Si vanno ad aggiungere agli altri 100 per mucche da latte della stalla AIA di San Giorgio nel Mantovano. “In un momento grave come questo – spiega Prandini – è giusto fare tutti gli sforzi per aiutare chi è in difficoltà in quelle zone d’Italia che sono state colpite dal maltempo e dal terremoto”

 

Corsa contro il tempo

“È una corsa contro il tempo - sottolinea la Coldiretti - per liberare le strade da neve e ghiaccio e raggiungere le stalle isolate da giorni dove occorre garantire l’operatività degli impianti di mungitura e abbeveraggio ma anche la consegna dei mangimi fino ad arrivare al trasferimento degli animali su mezzi idonei ed alla loro sistemazione in nuovi ricoveri”. Operazioni faticose rese possibili da una estesa rete di solidarietà degli allevatori italiani anche grazie alla collaborazione dell’esercito e della protezione civile.

 

Isolamento e crolli

Sono circa 3 mila, secondo la Coldiretti, le aziende agricole e le stalle sepolte dalla neve nelle aree del Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpite dal terremoto dove si contano casi di isolamento, nuovi crolli, decine di mucche e pecore morte e ferite, difficoltà per garantire l’alimentazione degli animali, ma anche per le consegne con tonnellate di latte che da giorni si è costretti a gettare a causa dell’isolamento e delle difficoltà di circolazione.