20-01-2017 ore 12:55 | Economia - Associazioni
di Gianni Carrolli

Latte. Obbligatorio indicare la provenienza in etichetta. Esulta la Coldiretti: “è la fine dell’inganno del falso Made in Italy”

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, entra in vigore il decreto legge sull’Indicazione dell'origine in etichetta della materia prima per il latte e i prodotti lattieri caseari, firmato dai ministri delle Politiche agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Molto positiva l’accoglienza della Coldiretti: “pone finalmente fine all’inganno del falso Made in Italy con tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia che sono stranieri, così come la metà delle mozzarelle è fatta con latte o addirittura cagliate provenienti dall’estero, senza che questo sia stato fino ad ora riportato in etichetta”.

 

Segnale di cambiamento

Ad affermarlo è il presidente Roberto Moncalvo, che ritiene il provvedimento “un importante segnale di cambiamento a livello nazionale e comunitario. Il via libera risponde alle esigenze di trasparenza degli italiani che secondo la consultazione pubblica online del Ministero delle politiche agricole, in più di 9 casi su 10, considerano molto importante che l’etichetta riporti il Paese d’origine del latte fresco (95%) e dei prodotti lattiero-caseari quali yogurt e formaggi (90,84%), mentre per oltre il 76% lo è per il latte a lunga conservazione”.

 

Le misure del decreto

Il decreto impone di indicare sull’etichetta l’origine del latte – o del latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari – tramite l’esplicitazione di due dati: il nome del Paese di mungitura, ossia dove il latte è stato munto, e il Paese di condizionamento o di trasformazione, dove il latte è stato condizionato o trasformato. Qualora il latte sia stato munto, condizionato o trasformato, nello stesso Paese, l’indicazione di origine può essere assolta con l’utilizzo della seguente dicitura: “origine del latte”, nome del Paese.

 

Esulta la zootecnia cremonese

Molto soddisfatto anche Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Cremona: “Un vitale risultato per la zootecnia cremonese, che conta ben 145 mila vacche da latte e produce oltre un milione di tonnellate di latte all’anno, vale a dire circa il 10% del latte munto in Italia. Si dice finalmente basta a un inganno che finora ha permesso di spacciare per italiani prodotti lattiero-caseari che italiani non erano, a danno sia degli allevatori che dei cittadini. È un altro fondamentale risultato, frutto della tenace azione di Coldiretti per la trasparenza, con la battaglia per l’origine in etichetta, che intendiamo proseguire, perché quanto abbiamo conquistato per il latte si applichi anche a tutti gli altri prodotti agroalimentari”.

 

L’ETICHETTA DI ORIGINE SULLA SPESA DEGLI ITALIANI

Cibi con l'indicazione origine

       E quelli senza

Carne di pollo e derivati

Salumi

Carne bovina

Carne di coniglio

Frutta e verdura fresche

Carne trasformata

Uova

Frutta e verdura trasformata

Miele

Derivati del pomodoro diversi da passata

Passata di pomodoro

Concentrato di pomodoro e sughi pronti

Latte/Formaggi 

Derivati dei cereali (pane, pasta)

Pesce

Riso

Extravergine di oliva

 

Fonte: Elaborazioni Coldiretti