15-12-2016 ore 19:05 | Economia - Sindacati
di Angelo Tagliani

Offanengo. Allca Cub invita a “disertare le elezioni delle Rsu”. Due giorni di presidio all’esterno dell’azienda Coim

Fuori dai cancelli della Coim di Offanengo l’Allca Cub sta dando vita ad un presidio, invitando i lavoratori “a disertare le elezioni delle Rsu”, perché ritenute “il frutto avvelenato del vergognoso accordo firmato il 10 gennaio 2014 tra Cgil-Cisl-Uil e Ugl con Confindustria”. Un accordo che “cancella la democrazia nei luoghi di lavoro”.

 

Dal 1993 ai giorni nostri

“Mentre l’accordo del 1993, si limitava alla sola e lezione delle rsu e comunque prevedeva la regola scandalosa della nomina d’ufficio del 33% dei delegati a favore di Cgil-Cisl-Uil che con questo nuovo accordo rinunciano al 33% ma in sostanza si impadroniscono di tutta la Rsu. Qualsiasi decisione resta in capo alla triplice e gli altri sindacati che decidono di aderire conteranno nulla. A differenza del 1993 questo nuovo accordo mette mano anche alla contrattazione nazionale e stabilisce che tramite accordi nazionali si possono, in deroga peggiorare i contratti aziendali, su organizzazione del lavoro, orari e prestazioni, con il divieto per le rsu di contrattare ciò che verrà deciso ad altri livelli. I contratti firmati sono “efficaci ed esigibili” e quindi sono previste “disposizioni volte a prevenire e sanzionare eventuali azioni di contrasto di ogni natura” .

 

Sospensioni o sanzioni

“Le sanzioni possono essere di tipo pecuniario oppure comportare la sospensione dei diritti sindacali. Il nuovo accordo attribuisce alle sole organizzazioni sindacali firmatarie la facoltà di avviare la procedura d’indizione delle elezioni. Per cui in molti luoghi di lavoro le Rsu non verranno rinnovate. Decade dal ruolo di delegato chi cambia tessera sindacale, con buona pace di molte sentenze della magistratura. Vengono sanzionate economicamente e perdono agibilità sindacale le Rsu o le organizzazioni che scioperano durante le trattative o che contrastano accordi precedentemente firmati”. L’accordo “dà il potere alle rsu di siglare accordi aziendali anche senza il parere vincolante dei lavoratori. Impedisce ai lavoratori il diritto di scegliere liberamente i propri rappresentanti e nega le agibilità sindacali e il diritto di espressione ai sindacati e agli attivisti non collaborativi. Inoltre l’intesa del 10 gennaio 2014 oltre a togliere ai lavoratori ogni possibilità di tutela e di lotta punta all’omologazione del sindacato di base. Noi, seppur partecipando all’elezione avremmo potuto ambire ad eleggere certamente alcuni delegati, avere permessi, eccetera. Abbiamo deciso invece di rinunciare a partecipare al banchetto dove si consuma questo furto di democrazia a scapito dei lavoratori e delle lavoratrici”.


I motivi interni

Venendo ai motivi di natura interni, Carmine Fioretti spiega che “in Coim da anni la Rsu firma gli accordi senza coinvolgere i lavoratori nelle decisioni e spesso alcuni di questi accordi neanche vengono esposti e portati a conoscenza. Esiste una sorta di consorteria tra azienda ed Rsu con i lavoratori che stanno a guardare. Da anni si fanno pochissime assemblee per il continuo ostruzionismo messo in campo dai delegati Cgil e Cisl: quando va bene arriviamo a 4 ore all’anno sulle 10 ore previste dallo Statuto dei lavoratori. Ogni anno regaliamo un sacco di ore all’azienda. Le Rsu ricoprono anche il ruolo di Rls, ma obbiettivamente i lavoratori non hanno mai visto girare per i reparti gli Rls di Cgil e Cisl per vedere se le norme sulla sicurezza e salute vengono applicate”. In sintesi, Fioretti invita i lavoratori a “non legittimare la mortificazione della democrazia e delle libertà sindacali. Vogliono Rsu addomesticate, complici e lavoratori passivi. Scegliete per elezioni libere e democratiche”.

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