13-04-2017 ore 17:12 | Economia - Associazioni
di Gianni Carrolli

Roma. Produzione del riso, la Coldiretti protesta: “in etichetta l’origine del prodotto”

Secondo Coldiretti sono circa una migliaio gli agricoltori che giovedì 13 aprile hanno manifestato di fronte al Ministero delle Politiche agricole. Al centro della protesta #SosRisoItaliano, le “le speculazioni e gli inganni” che infestano la produzione del riso in Italia. In particolare, gli agricoltori evidenziano come “da risaia a tavola il prezzo aumenta di 5 volte”; sui cartelli dei manifestanti si legge anche: “+346% import riso da Vietnam, è invasione”.

 

Produzione, sicurezza, lavoro

Come spiega Coldiretti, la protesta si estende anche alle “condizioni di sfruttamento del lavoro, l’inquinamento ambientale e i rischi per la salute dei prodotti importati low cost dall’Oriente dove sono ammessi pesticidi vietati in Europa da decenni. Per combattere la concorrenza sleale gli agricoltori chiedono che ai prodotti importati vengano fatte rispettare le stesse regole di quelli nazionali che devono essere riconoscibili con un sistema trasparente di etichettatura di origine”.

 

La provocazione e l’incontro

“Basta inganni, subito l’etichetta di origine del riso” ha sbottato presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Con lui anche tutti gli agricoltori aderenti alla manifestazione: “ci vogliono 3 chili di risone per comperare un caffe”, dicono produttori e mondine, che in mattinata hanno provocatoriamente pagato caffe e cappuccino con il baratto nei bar circostanti il Ministero, dov’è in corso un incontro di settore con il Ministro Maurizio Martina.

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