12-02-2018 ore 11:54 | Economia - Crema
di Lidia Gallanti

Servizio mensa, l'Asst incontra i sindacati in Prefettura, si tenta la conciliazione formale

Servizio mensa ospedaliero, martedì 13 febbraio in Prefettura si tenta la mediazione tra Asst Crema e sindacati. Con un invito (in allegato) il prefetto Paola Picciafuochi ha convocato la direzione aziendale e i rappresentanti sindacali dei dipendenti. Il tentativo obbligatorio di conciliazione è il primo passaggio formale per trovare un punto d'incontro sulla gestione del servizio di ristoro rivolto al personale della struttura.

 

Inaccessibile ai due terzi
La questione era stata sollevata nel mese di dicembre (qui il dettaglio). L'Unione sindacale di base aveva segnalato un servizio ristoro "restrittivo e inaccessibile a due terzi dei dipendenti ospedalieri" spiega il referente Luigi Degani. "Riteniamo prioritario garantire il diritto al pasto. Chi non utilizza i buoni, rinuncia a circa 1300 euro annui. Il corrispettivo di una quattordicesima mensilità. Per l'azienda equivale a un risparmio di circa 1 milione di euro".

 

Verso la mediazione

La direzione generale dell'Asst Crema ha confermato la partecipazione all'incontro. "È un passaggio obbligatorio perché si tratta di un servizio pubblico. L'Unione sindacale di base non mancherà. Il dialogo con i vertici - aggiunge Degani - al momento è interrotto, ci auguriamo che domani si possa trovare un punto di mediazione. In caso contrario valuteremo le azioni da intraprendere. Una mobilitazione concreta a favore di chi oggi non può accedere al pasto, pur prestando servizio regolare".

 

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