10-11-2017 ore 18:22 | Economia - Fiere
di Rebecca Ronchi

Mercatino delle nebbie al via in via Forte, Crema sostiene la ricostruzione di Aleppo

L’oratorio di via Forte è pronto ad ospitare l’edizione 2017 del Mercatino delle nebbie, in programma sabato 11 e domenica 12 novembre dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 20. L’obiettivo è raccogliere fondi a favore dei bambini e delle famiglie della parrocchia di Aleppo (Siria) retta da padre Ibrahim.

 

Mamme e bimbi di Aleppo

L’inaugurazione è prevista alle 14.30 di sabato alla presenza dei bambini e ragazzi del catechismo. Per la sesta edizione, il mercatino sarà impreziosito dai lavori fatti a mano dalle mamme dei bimbi di Aleppo che, simbolicamente, saranno presenti all’evento. Padre Ibrahim li ha portati personalmente a Crema, quale gesto di ringraziamento per la comunità cremasca. Sui banchi dell’oratorio di via Forte saranno proposti, ad offerta libera, giochi, libri, dvd, fumetti, bigiotteria, articoli per la casa, articoli natalizi e da regalo.

 

Favorire la ricostruzione

Tutto il materiale esposto è frutto della generosa donazione di privati, imprenditori e commercianti della città e del territorio, cui va il sentito ringraziamento dei promotori. Sarà possibile avere informazioni su come favorire la ricostruzione di Aleppo e aiutare i giovani e le famiglie, tramite donazioni in denaro finalizzate a interventi concreti, mirati, verificabili: dall’acquisto di frigoriferi alla costruzione di casette, dalla sistemazione di negozi all’aiuto agli sposi e molto altro.

 

In Siria il mercatino di Crema

Un importante gesto è già giunto da una signora cremasca. Ma c’è anche un’altra bella notizia: a breve aprirà ad Aleppo un negozio a servizio degli abitanti che si chiamerà Il Mercatino di Crema: la ristrutturazione dei locali e l’allestimento è stato reso possibile anche grazie ai fondi raccolti a Crema, da qui la riconoscente dedica alla nostra comunità. Da gennaio ad oggi sono state riparate quasi 600 case e aiutati 200 giovani ad avviare una piccola attività e decine di famiglie a far fronte alle necessità legate alla ricostruzione