10-04-2017 ore 16:44 | Economia - Associazioni
di Francesco Ferri

Legambiente. Riserve idriche ai minimi: "a rischio le colture e gli ecosistemi fluviali"

Saldo negativo per le riserve idriche in Lombardia. In allarme ambientalisti e agricoltori. “Poca neve, invasi idroelettrici vuoti e laghi in sofferenza. A rischio le colture e gli ecosistemi dei bacini dell’Adda e dell’Oglio”. A denunciarlo in un comunicato stampa è il comitato di Legambiente Lombardia

 

Riserva idrica ai minimi

Come evidenziato nel comunicato, “secondo il bollettino pubblicato da Arpa Lombardia gli invasi idroelettrici del segmento alpino centrale sono quasi a secco mentre il livello dei laghi prealpini è mantenuto solo dal disgelo fortemente anticipato. Questa situazione pone serie preoccupazioni per i prossimi mesi. La quantità di neve rimasta in montagna è ben poca. Complessivamente la riserva idrica disponibile è ai minimi degli ultimi 10 anni, al di sotto anche del livello registrato nell'annata peggiore del decennio, il 2007.

 

Calo continuo

“La massima preoccupazione è quella relativa ai bacini di Adda e Oglio. Il totale della riserva idrica - che comprende laghi, innevamento e bacini idroelettrici - è meno di metà di quella disponibile in media in questo periodo dell'anno. Nel bacino dell'Adda e del lago di Como sono disponibili 511 milioni di metri cubi d'acqua a fronte di una media del decennio pari a 1009 milioni di metri cubi. In quello dell'Oglio e del lago di Iseo le riserve ammontano a 127 milioni di metri cubi rispetto ad una media di 300 milioni. Il calo è continuo dall'inizio dell'anno. Se la situazione meteorologica non dovesse cambiare, con precipitazioni consistenti in grado di portare sollievo ai bacini svuotati, il timore è che nelle prossime settimane si debba tornare a scegliere tra mantenere l'acqua nei fiumi oppure irrigare i campi”.

 

Le riserve idriche

Strategie di adattamento

“La carenza di risorse idriche, in particolare per gli usi irrigui, si fa sempre più pressante con il rischio di un ulteriore aumento dei periodi siccitosi nei prossimi  decenni. È sempre più chiaro - sottolinea Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – che occorre una accelerazione nelle strategie di adattamento al cambiamento climatico. Richiede prima di tutto una modifica nel modello agricolo - che oggi punta su colture molto esigenti di risorse idriche - e mirando all’impiego di tecniche irrigue più efficienti. È quanto mai urgente un nuovo patto tra agricoltura e ambiente per evitare che il soddisfacimento dei fabbisogni irrigui pesi sullo stato di salute dei corsi d'acqua e delle falde”.

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