06-11-2016 ore 12:06 | Economia - Sindacati
di Ilaria Bosi

Terremoto, l’accorato appello dei vigili del fuoco di Usb: “la terra trema, il governo applica la filosofia del risparmio”

“La terra trema e l'organizzazione centrale del soccorso crolla. Bisogna dire no al riordino basato sul risparmio. Basta manager fallimentari a gestire il corpo nazionale dei vigili del fuoco”. Come spiegano i vigili del fuoco dell’Unione sindacale di base “già dalle prime battute abbiamo sottovalutato la forza di impatto, messa in atto dal corpo nazionale dei vigili del fuoco, agendo con 465 unità (poi portate a 930) rispetto alle 2700 unità che furono presenti a L'Aquila. Il governo, attraverso l'opera diretta del ministro e del capo dipartimento, applicano alla lettera la filosofia del risparmio di spesa ed inviando di continuo sezioni operative invece che la vera colonna mobile nazionale dei vigili del fuoco”.

 

Un vigile ogni 15 mila abitanti

“Siamo nelle mani di “incompetenti” che risparmiano sulla pelle e sulla salvaguardia nazionale a fronte di un risparmio di spesa. La politica che dalla fine degli anni '90 ad oggi ci ha portato alla legge 252, pubblicizzazione del rapporto di lavoro, ha fatto si che si burocratizzasse il corpo nazionale dei vigili del fuoco e si evitasse un processo di crescita nazionale in favore della cultura della salvaguardia (legge 225). La ricerca, la previsione grandi rischi, la prevenzione, l'investimento della macchina del soccorso, le assunzioni al fine di raggiungere il paramento europeo di 1 vigile del fuoco ogni mille abitanti (invece che l'attuale proporzione di 1 vigile del fuoco ogni oltre 15000 abitanti esistente in Italia) sono stai accantonati e si è di fatto cannibalizzata la macchina del soccorso svendendo a favore dei privati un patrimonio che invece deve essere pubblico”.

 

Terremotati tra i terremotati

“Oggi viviamo le emergenze con gli occhi rivolti allo schermo e ci angustiamo nel constatare che nessuno applica di fatto il buon senso. Fasi operative mescolate, invii dal territorio senza logica, ritardi e sovraccarichi di lavoro: insomma siamo terremotati tra i terremotati. Non è cosi che si fa soccorso. Non è cosi che il corpo nazionale dei vigili del fuoco deve agire. Dobbiamo fare tesoro delle emergenze continue che affrontiamo ed abbiamo affrontato”.