05-04-2017 ore 18:38 | Economia - Mercati
di Ilaria Bosi

L’etichetta semaforo boccia le eccellenze italiane ma promuove i cibi spazzatura

È proprio il caso di dirlo: clamoroso ma vero. L’etichetta nutrizionale a semaforo che si sta diffondendo in Europa boccia alcuni tra i migliori prodotti alimentari italiani: il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano ed il prosciutto di Parma, addirittura l’extravergine di oliva, considerato il simbolo della dieta mediterranea.

 

Modelli alimentari sbagliati

Il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo denuncia “le distorsioni provocate dal sistema di informazione visiva che sino ad oggi è stato adottato capillarmente da un solo paese, quella Gran Bretagna che si appresta ad uscire dalla Ue con i negoziati per la Brexit, al centro della risoluzione approvata dal Parlamento Europeo. Eppure il sistema sta per essere esteso anche in Francia dove sono state già portate avanti attività di sperimentazione. Con l’inganno delle etichette a semaforo si rischia di sostenere, con la semplificazione, modelli alimentari sbagliati che mettono in pericolo, non solo la salute dei cittadini italiani ed europei ma anche un sistema produttivo di qualità che si è affermato pure grazie ai riconoscimenti dell’Unione Europea. In gioco c’è la leadership italiana in Europa nelle produzioni di qualità con 289 riconoscimenti di prodotti a denominazione Dop ed Igp”.


Bollini indigesti

L’etichetta a semaforo indica con i bollini rosso, giallo o verde il contenuto di nutrienti critici per la salute come grassi, sali e zuccheri, ma non basandosi sulle quantità effettivamente consumate, bensì solo sulla generica presenza di un certo tipo di sostanze. Per la Coldiretti “porta quindi a conclusioni fuorvianti arrivando a promuovere cibi spazzatura come le bevande gassate senza zucchero e a bocciare elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva”.