26-02-2017 ore 11:56 | Cultura - Libri
di Andrea Baruffi

Da Rivolta al Poldi Pezzoli. In un libro di don Pianazza la storia di un capolavoro d’arte

Non tutti sanno che il nome di Rivolta d’Adda è famoso e conosciuto in campo artistico per un prezioso oggetto conservato al museo Poldi Pezzoli di Milano. Si tratta di un reliquiario di piccole dimensioni ma di grande pregio. Fino ai primi anni del novecento è stato di proprietà della parrocchia. A un anno dalla scomparsa del parroco don Alberto Pianazza è stata pubblicata e donata a tutte le famiglie rivoltane una sua ricerca che ricostruisce la storia di questo “piccolo cimelio”.

 

Passione per l’arte

Come si legge nell’introduzione di Cesare Sottocorno la ricerca non è mai stata pubblicata. Don Alberto nel suo scritto, “dopo aver giudicato il lavoro semplice e senza pretese” manifesta l’intenzione di “far partecipi tutti i rivoltani per rendere nota una piccola ma significativa vicenda della comunità”. Per questo il libro è stato stampato in occasione del primo anniversario della scomparsa del sacerdote. La “passione per l’arte” di don Alberto viene sottolineata nella prefazione dal presidente del Credito Cooperativo di Caravaggio Adda e Cremasco Giorgio Merigo.

 

La storia

Il reliquiario denominato La pace di Rivolta d’Adda “è stato venduto per far fronte alle ingenti spese sostenute per il restauro della chiesa parrocchiale nei primi anni del novecento” per un importo di 8 mila lire. Si tratta di uno smalto policromo su argento, argento gettato e cesellato alto 160 millimetri, largo 73 millimetri ad ante chiuse e 94 millimetri ad ante aperte. All’interno è raffigurata la natività. Sulle ante interne sono rappresentati san Bernardino da Siena e san Lodovico da Tolosa mentre sui battenti esterni si trova l’annunciazione. Il pannello retrostante riporta la crocifissione.

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