25-07-2017 ore 20:27 | Cultura - Tradizioni
di Silvia Tozzi

Spino d'Adda. Premiata Cesarina Messaggio e gli studenti diplomati col massimo dei voti

Lunedì sera in cascina Carlotta a Spino d'Adda, nella serata conclusiva della Sagra di san Giacomo, sono state consegnate le borse di studio al merito per gli studenti medi. Premiati quattro alunni promossi con il 10 e i restanti con il 9. "Abbiamo premiato gli alunni più meritevoli", ha spiegato il sindaco Luigi Poli. il premio è stato consegnato dall'assessore alla scuola e alla cultura Gianmario Rancati.

 

La festa delle scuole

Premiati Martin Anselmi, Giorgia Alfani, Aurora Piacentini e Davide Sartori per la votazione massima. Quindi Chiara Capacchione, Matteo Fenini, Jordan Mario Sanchez, Thomas Pettinari, Chiara Piva, Maria Preca, Valeria Trovini, Simone Regazzini, Samuele Rapelli e Alessandro Ravanelli. Due dei ragazzi sono stati rappresentati dai nonni, saliti sul palco a ritirare il premio. Il sindaco ha ringraziato le famiglie e gli insegnanti, “coloro i quali hanno portato i ragazzi a questi risultati”. Oltre ad un riconoscimento economico un libro sulla storia di Spino d'Adda scrito dalla Spinese dell'Anno 2014, Graziella Veneroni ed illustrato da pittori locali. Riconoscimenti anche per Lilliana Rota, Mariangela Deda e Giuliana Boara, le tre storiche maestre della scuola materna di Spino d'Adda, che sono andate in pensione con la fine di questo scolastico. Per loro un libro sulla storia di Spino ed un mazzo di fiori. In chiusura la Spinese dell'Anno, Cesarina Messaggio, ex presidente Avis, caratterizzata da un "impegno indistinto". Per questo, il sindaco ha citato don Primo Mazzolari, definito "grande uomo nonché grande sacerdote: ci impegnamo noi e non gli altri, unicamente noi e non gli altri, né chi sta in alto, né chi sta in basso, né chi crede, né chi non crede. Ci impegnamo senza pretendere che altri s'impegnino, con noi o per suo conto, come noi o in altro modo. Ci impegnamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegna".

 

Crescita sociale e civile”

Riferendosi alla premiata, "Cesarina ha sempre fatto, senza vedere se gli altri facevano o non facevano. E' sempre andata avanti, da molti anni. Abbiamo motivato in questo modo il conferimento dello Spinese dell'Anno, per l'impegno indistinto che ha profuso verso tutti i cittadini spinesi, unito a coraggio, determinazione, bontà e umilità, contribuendo così alla crescita sociale e civile della nostra comunità e alla diffusione dei valori di solidarietà, di uguaglianza, di rispetto". Emoziata, la donna dell’anno ha ringraziato così: "Non mi sarei mai aspettata questo premio. Grazie a chi mi ha proposto, chi mi ha votato, chi ha speso belle parole per me. Ma soprattutto ringrazio la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto e aiutato, insieme ai miei amici".