24-12-2016 ore 18:43 | Cultura - Tradizioni
di don Emilio Lingiardi

Natale, risplende la luce dell’amore. Dio è sincero compagno di viaggio dell’uomo

Visitando nel mese di giugno scorso il museo dedicato a K. Gibran a Beirut sono stato colpito da questa frase presentata in quasi tutte le sale: “l’amore è una parola di luce, scritta da una mano di luce, su una pagina di luce”. Questo Natale è in comunione con il popolo ebraico, che oggi, 24 dicembre, accende la prima candela del candelabro di Hannukkah (nell'immagine a lato), a ricordo della festa delle luci nel tempio di Gerusalemme riconsacrato dai fratelli Maccabei.

 

Il Sol invictus e Gesù

Anche l’astronomia, presente soprattutto in medio Oriente, presenta un cielo stellato molto luminoso, che sembra toccare le colline di Betlemme, particolarmente luminosa. Lo stesso Costantino, nel primo concilio ecumenico dell’anno 325-326 a Nicea, in Turchia, stabilendo il calendario liturgico, ha voluto che la festa del Sol invictus, cantato a Roma il 25 dicembre da inni famosi di tanti poeti, venisse sostituito con la memoria della nascita di Gesù a Betlemme. Scelta simbolica, che ha colpito i pastori in veglia invitandoli a raggiungere Betlemme ed il segno di quel fascio di luce.

 

Sincero compagno di viaggio

Nel loro cammino, in una grotta disadorna hanno trovato il bambino, riconosciuto come il messia atteso, invocato e sperato. L’amore di Dio verso l’uomo è stato così forte e determinato da donare a carne umana il suo stesso figlio, che ha condiviso in tutto la storia e la vita come sincero compagno di viaggio. In un periodo particolarmente oscuro, legato alla violenza del terrorismo e della guerra, la luce di Natale è motivo di fiducia e di speranza: le tenebre dell’odio e della violenza, dell’indifferenza e del qualunquismo sono state vinte dalla luce dell’amore, più forte di ogni pagina nera, spesso scritta dagli uomini nella loro drammatica esperienza.

 

Solidarietà e condivisione

Mentre le luminarie artificiali delle città spesso sono fredde, la luce dell’amore di Dio nel piccolo bambino nato a Betlemme riaccende il cuore dell’uomo, che tante volte vive il dramma di Caino e spesso si sente lupo verso i propri simili (Hobbes). Attraverso Gesù, la carne di Dio è entrata nel mondo per rinnovare il cuore di ogni uomo. Se non si rigenera, l’essere umano è condannato a degenerare sempre più verso abissi infernali. La luce del Natale è fonte di uno stile di vita aperto alla solidarietà e alla condivisione soprattutto verso i piccoli e i poveri.