22-09-2017 ore 17:51 | Cultura - Crema
di Andrea Baruffi

Crema, in sala Agello la storia della Polizia. In mostra moto, divise e radiocollegamenti

Un percorso espositivo “alla scoperta delle radici e della storia. Una sorta di omaggio ai compagni di viaggio che nel tempo hanno sempre accompagnato i nostri servizi”. Così il questore di Cremona Gaetano Bonaccorso ha definito la mostra di cimeli storici e radiocollegamenti della Polizia di Stato allestita nella sala Agello del centro culturale sant’Agostino di Crema. L'iniziativa è stata coordinata dal vicequestore Daniel Segre, dirigente del Commissariato di Crema. Inaugurata nella tarda mattinata odierna, venerdì 22 settembre, sarà visitabile fino a venerdì 29 settembre dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. L’ingresso è gratuito.

 

Tecnologia e sicurezza

Come sottolineato dal questore, il radio ricevitore del 1910, la sala operativa del 1945 con radio a valvole, la ricetrasmittente del 1950, i modelli del 1965, anno in cui tutte le auto e moto sono state dotate dei sistemi di comunicazione, “mostrano l’avanzamento tecnologico degli strumenti che hanno consentito di garantire sicurezza alla popolazione e lavorare anche in condizioni estreme e difficili”. Il plauso per l’attività svolta dalla Polizia è giunto dal sindaco Stefania Bonaldi: “in questi anni è stato incrementato il lavoro di squadra per presidiare il territorio. L’esposizione mette in luce la storia gloriosa del vostro corpo e rappresenta un unicum per la varietà dei cimeli proposti”.

 

Insegne, divise e moto

Moto d’epoca, fucili, insegne, divise, sistemi di radio collegamento sono stati raccolti negli anni da Antonio Buratto e Giuseppe Dalla Pria, collezionisti appassionati di Jesolo. “Nel 1986 ho acquistato la prima moto da sistemare. Da quell’anno non mi sono più fermato” racconta Buratto mostrando una Guzzi del 1937 rimessa a nuovo e ancora funzionante. La divisa del delegato di pubblica sicurezza del 1895, l’uniforme ordinaria del 1935, così come quella del questore di prima classe del 1942, “sono pezzi unici in grado di raccontare la storia del nostro paese” precisa con orgoglio Dalla Pria. Alla cerimonia d’inaugurazione sono intervenute numerose autorità civili e militari: il prefetto Paola Picciafuochi, il comandante provinciale della Polizia stradale Federica Deledda, il comandante della tenenza della Guardia di finanza di Cremona Antonino Costa e il comandante della Compagnia carabinieri di Crema Giancarlo Carraro. Presenti alcuni alunni della scuola media Vailati. Gli studenti dell’istituto Sraffa hanno curato il rinfresco finale. 

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