20-07-2016 ore 13:05 | Cultura - Itinerari
di Ilaria Bosi

Legambiente. Laghi lombardi, l’analisi delle acque. Il report 2016

Si è conclusa con la quinta tappa del lago di Garda la prima parte dell’edizione 2016 della Goletta dei laghi, che ha visto l’equipaggio di Goletta impegnato in un tour sui principali bacini del nord Italia. “Dopo risultati positivi registrati in passato, grazie a un migliore sistema di collettamento dei reflui rispetto ad altre realtà lacustri – dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia - quest’anno riscontriamo un passo indietro. In attesa che si completino totalmente la rete fognaria e il lungo iter per la realizzazione del nuovo sistema di depurazione in territorio lombardo, chiediamo ai Comuni di non aspettare, ma di intervenire sulle situazioni più preoccupanti, per sanarle nel più breve tempo possibile”.

 

Il dettaglio delle analisi

Sulla sponda lombarda del lago di Garda risultano ancora fortemente inquinati i campioni prelevati a Salò, alla spiaggia in località Le Rive presso la foce del canale; a Padenghe sul Garda, alla foce del torrente nei pressi del porto e alla foce del torrente Rio Maguzzano in località Madonna della Valle; a Desenzano sul Garda in località Rivoltella alla foce del canale presso via Francesco Agello all’incrocio con via Giulio Cesare. Un miglioramento, invece, si registra a Toscolano Maderno alla foce del torrente Bornìco e alla spiaggia Riva Granda e a Salò alla foce del torrente Barbarano, che risultano entro i limiti. Anche nel tratto di sponda trentina i campioni prelevati a Nago-Torbole, alla foce del fiume Sarca e a Riva del Garda alla confluenza dei torrenti Varone e Arbola rientrano nei limiti, confermano il trend positivo degli ultimi anni.

 

Il lago di Garda

“Le analisi che Goletta dei laghi effettua ormai da 11 anni sul lago di Garda evidenziano come non sia possibile abbassare la guardia sulle molte, e spesso nuove, criticità delle acque gardesane”, hanno aggiunto Cristina Milani e Paolo Bonsignori del Circolo Legambiente Per il Garda di Sirmione: “Alle situazioni cronicamente problematiche, quali Salò e Padenghe del Garda, si aggiungono quelle sul lungolago di Desenzano che, grazie anche alle segnalazioni dei cittadini, siamo riusciti ad intercettare. Una condizione, quella del basso lago, inaccettabile, considerata la grande affluenza di turisti e di bagnanti in quel tratto”.