19-03-2017 ore 18:01 | Cultura - Tradizioni
di Andrea Baruffi

Pandino, fiera di primavera. I borghi d’Italia protagonisti tra arte, esposizioni e folclore

Sapori, colori, profumi del territorio, uno splendido caldo sole primaverile e un fiume di visitatori hanno caratterizzato la fiera di san Giuseppe a Pandino. “Fonti storiche testimoniano la presenza di una mostra mercato di bestiame e macchinari agricoli all’ombra del castello Visconteo già nel 1887, ovvero 130 anni fa. Tante generazioni e numerosi cambiamenti si sono succeduti ma l’entusiasmo è sempre lo stesso”. Così il sindaco di Pandino Maria Luise Polig ha introdotto questa mattina la cerimonia del taglio del nastro.

 

Sfilate e musica

L’inaugurazione è stata accompagnata dalle musiche proposte dal locale corpo bandistico diretto dal maestro Marco Pozzi. La formazione nel 2017 festeggia il novantesimo di attività e negli anni è sempre stata “una presenza costante e immancabile nei momenti di festa del paese”, come sottolineato dal sindaco. Dopo il taglio del nastro è stato lasciato spazio alle esibizioni del club majorettes – al traguardo del quarantesimo anno di presenza – e alla sfilata e allo spettacolo nelle vie del centro delle splendide ed elegantissime Dame viscontee. Complice il bel tempo e il clima primaverile la festa ha richiamato durante tutta la giornata un elevato numero di visitatori, giunti anche dai paesi limitrofi. L’iniziativa si caratterizza sempre più come punto di riferimento per la promozione culturale, artistica ed economica del territorio. Un centinaio gli espositori che hanno animato le vie centrali del borgo. Le proposte hanno spaziato dai prodotti d’artigianato artistico alla bigiotteria, dalle invitanti specialità alimentari allo street food, dall’abbigliamento agli accessori per la casa. Presenti nelle immediate vicinanze del castello gli stand riservati alla promozione delle attività svolte dalle associazioni di volontariato e delle realtà locali. Nell’arena interna, tra i numerosi stand, anche gli studenti della scuola Casearia. Hanno proposto degustazioni e vendita dei buonissimi formaggi di propria produzione e descritto le attività didattiche e formative dell’istituto. Immancabile il banco gastronomico curato dalla Pro loco. Particolarmente apprezzati i prodotti alimentari: formaggi, vini, salumi e altre invitanti ghiottonerie.


L’arte protagonista

Degne di nota le proposte artistiche e culturali. Nel castello era allestita la mostra fotografica storica C’era una volta Pandino, l’asilo e la scuola elementare curata da Ernesto Silva, “depositario e fonte inesauribile di immagini della storia locale”, come dichiarato dal sindaco Polig. L’associazione modellisti pandinesi ha realizzato l’installazione sulla prima guerra mondiale mentre nella sala degli affreschi è possibile ammirare fino a domenica 26 marzo la mostra di pittura dell’artista Patrizia Monzio Compagnoni dal tema Sguardi dal mondo. Il castello di Pandino è stata casa e bottega di Marius Stroppa. Grazie al supporto dell’associazione Marius, genio e macchina era visitabile la mostra permanente per la riscoperta e valorizzazione delle sue opere e dei suoi progetti.

 

Promozione turistica

Oltre all’entusiasmo e alla gioiosa partecipazione, la fiera ha focalizzato l’attenzione alla promozione turistica e al ruolo giocato dai Borghi più belli d’Italia. La tavola rotonda I Borghi più Belli d'Italia protagonisti nell'anno del turismo, un anno di emozioni con il passaporto in Lombardia dedicato alle più importanti destinazioni turistiche ha messo in luce le misure delle politiche di sviluppo in questo ambito promosse dalla regione, l’importanza e la loro funzione nell’offerta culturale e turistica del paese. Il consigliere Carlo Malvezzi, presidente della commissione affari istituzionali, ha sottolineato “l’orgoglio di appartenere ad un territorio ricco di tradizione e storia”.