17-04-2016 ore 12:58 | Cultura - Libri
di Tiziano Guerini

Crema, pubblicato il volume sul musicista cremasco Stefano Pavesi

Presentato nella sala Bottesini della Fondazione San Domenico, il volume sulla vita e le opere del grande musicista cremasco Stefano Pavesi. Promotori della bella ed ampia pubblicazione la Società Storica cremasca con l'associazione musicale Giovanni Bottesini, e sono i due presidenti, rispettivamente Matteo Facchi e Francesco Daniel Donati, a presentare l'opera ed il suo autore Aldo Salvagno. Il volume si intitola La vita e l'opera di Stefano Pavesi (ed. Libreria Musicale Italiana) ma presenta anche altro: come la musica di Pavesi è stata accolta nella stampa coeva, oltre al catalogo delle opere e una ricca appendice finale. A portare il saluto e l'apprezzamento per il prezioso lavoro che illustra in modo completo un musicista a suo tempo apprezzatissimo e successivamente un poco trascurato dalla critica e dal pubblico, il sindaco di Crema Stefania Bonaldi e l'assessore regionale alla Cultura Cristina Cappellini, nonché il sindaco di Casaletto Vaprio, Ilaria Dioli, dove Stefano Pavesi è nato nel 1779. Appoggio pieno alla pubblicazione è venuto dal Rotary Crema rappresentato in sala dal presidente Cristiano Duva.

 

I successi internazionali per Stefano Pavesi

È toccato naturalmente all'autore Aldo Salvagno presentare il proprio lavoro, che è stato il risultato di ricerche ed approfondimenti durati cinque anni. Si tratta della prima biografia completa - dopo i cenni biografici del contemporaneo Faustino Sanseverino - del musicista cremasco e dei suoi successi nei primi due decenni dell'Ottocento. Amico, precursore e poi in parte imitatore dell'astro musicale dell'epoca Gioacchino Rossini, Stefano Pavesi fu apprezzatissimo, anche se il suo successo non durò che poco più che una ventina d'anni durante i quali le sue opere - alla fine ben 52 - furono rappresentate sopratutto in Italia, in Francia e in Spagna. Dal 1818 tornato a Crema, dopo aver vissuto a Napoli, a Venezia, e in Francia, assunse l'incarico di Maestro di Cappella della Cattedrale, componendo per lo più musica sacra. La morte sopraggiunse nel 1850. La presentazione del ricco volume è stata impreziosita dalla esecuzione di tre pregevoli pezzi musicali di Stefano Pavesi, ad opera del Maestro Enrico Tansini al pianoforte e della soprano Veronique Mercier, con grande apprezzamento del numeroso e qualificato pubblico presente.