16-04-2017 ore 13:06 | Cultura - Arte
di Andrea Baruffi

Crema. Gil Macchi e l’effervescenza delle bolle d’arte in mostra in sala Agello

“Ho colorato le bolle di sapone e le ho soffiate seguendo l’andamento dall’aria alla carta. In alcuni casi sono intervenuto sulle immagini astratte aggiungendo paesaggi realizzati con colori all’acqua”. Così Gil Macchi racconta la mostra personale Bolle d’arte. Allestita nelle sale Agello del museo civico di Crema e del Cremasco è stata inaugurata nel tardo pomeriggio di oggi. Sarà possibile visitarla fino a domenica 30 aprile tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 16,30 alle 19.

 

Nuova espressione

“L’installazione – ha proseguito l’assessore Matteo Piloni – racconta i due volti di Gil Macchi. La nuova espressione artistica si unisce alla produzione delle nature morte che avevamo già conosciuto ed apprezzato”. L’artista “gioca con i mezzi della propria espressività – ha ricordato la critica d’arte Silvia Merigo – per assecondare il bisogno di comunicare l’effervescenza del suo stile. Con le bolle di sapone ha saputo reinventarsi. Questa è una qualità caratteristica, oltre alla capacità di farci sorridere e riflettere. Il colore comunica gioia e serenità. Macchi con la sua arte vuole trasferire questi sentimenti al pubblico”.

 

Paesaggi e nature morte

Sono ottanta le opere esposte. Circa quaranta realizzate nell’ultimo anno. Alle immagini astratte create con le bolle si sovrappongono il volto di Mina, il profilo delle città di Crema con i tipici campanili, gli affascinanti paesaggi veneziani, i ponti e le gondole caratteristiche di Torcello e Burano. A queste si aggiungono quaranta quadri realizzati con la tecnica olio su tela, per la maggior parte inediti. Ripercorrono la produzione degli ultimi venticinque anni. Raccolte di oggetti di latta su un tavolo, invitanti cedri e nespole, zucche e melograni. Ed ancora il burattino carabiniere, la maschera bergamasca di gioppino e i tetti di crema visti dalla finestra del suo studio. Sono solo alcuni dei temi proposti nelle opere.