09-12-2016 ore 21:39 | Cultura - Libri
di Rebecca Ronchi

Crema. Insula Fulcheria, giovedì 15 dicembre la presentazione dell’edizione 2016. Eccone i quattro temi principali

L’attesa edizione 2016 de Insula Fulcheria verrà presentata giovedì 15 dicembre alle ore 17 presso la sala Angelo Cremonesi del museo civico di Crema e del Cremasco. Di natura miscellanea, la pubblicazione – possibile grazie alla collaborazione dell’Associazione popolare Crema per il territorio - ruota intorno a quattro nuclei tematici principali - arti applicate, arte contemporanea, storia e museo – ai quali sono associati un gruppo di articoli di varia natura.


Arti applicate e contemporanea

Il primo nucleo, quello delle arti applicate, affronta temi quali l'arte del mobile negli studi di Winifred Terni de Gregorj (Paola Venturelli) e le vicende di alcuni artisti cremaschi del vetro (Caterina Pirina), dell'oro e dell'argento (Walter Venchiarutti), della scenografia (Giuliana Albini), oltre ad un intervento dedicato all'arte cristiana (don Marco Lunghi) ed ad un nucleo di saggi che dissertano dell'arte fittile (Paola Bosio, Maria Verga Bandirali, Paolo Bensi, Valerio Ferrari). La sezione dedicata all'arte contemporanea affronta le esperienze artistiche di autori a noi vicinissimi nel tempo quali Adriano Rossoni (Gianni Nicolì), Carlo Bruschieri (Sara Fontana), Chiara Bolzoni (Silvia Merico) e Margherita Martinelli (Natalia Vecchia), mentre quella dedicata alla storia ha, si può dire, un minimo comun denominatore rappresentato da casa Savoia, visto che Pietro Martini disserta della storia della statua di re Vittorio Emanuele II, da pochi anni ricollocata in piazza Aldo Moro, mentre Guido Antonioli ed Elena Benzi presentano due argomenti connessi con la storia dell'Italia regia quali, rispettivamente, la figura del generale e deputato Fortunato Marazzi e della vita a Crema nel corso del 1916, secondo anno della Grande guerra sul fronte italiano.

 

Il Museo civico

La sezione comprendente gli studi di varia natura, invece, spazia dalla presentazione di due novità nel catalogo del pittore Carlo Urbino (Alessandro Bonci) ad alcune vicende dell'Ordine agostiniano in Lombardia nei secoli XV e XVI (Nico Ciampelli), senza tralasciare la pratica della dote in terra cremasca nel XV secolo (Daniela Martinotti), la presenza di un distico in esametri sulle pareti del Duomo di Crema (Nicolò Premi) e la recente scomparsa del fotografo Francesco Anselmi, già collaboratore del Museo cittadino. Infine, buona ultima arriva la sezione dedicata al Museo civico di Crema e del Cremasco: oltre ad un contributo della direzione volto ad illustrare le attività svolta dal Museo nel 2016 e ad un altro concernente le piroghe (Marco Ermentini), spicca, per interesse e per continuità di contenuto, la serie di tre articoli dedicati al materiale della collezione donata alcuni anni or sono al Museo dall'archeologa cremasca Carla Maria Burri.

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