08-01-2016 ore 11:37 | Cultura - Mostre
di Rebecca Ronchi

Giochi in soffitta, ultimi giorni per visitare gratuitamente la mostra al Museo civico di Crema e del Cremasco

Chi non vorrebbe andare nella propria soffitta ed imbattersi in un baule polveroso ma ricco di sorprese? Senza volare troppo con la fantasia basterà venire al Museo civico di Crema e del Cremasco tra il 12 dicembre 2015 ed il 10 gennaio 2016 per vedersi comparire dinnanzi un mondo di meravigliosi giocattoli realizzati tra il 1880 ed il 1960.

 

Collezioni ricche di fascino

Gli ideatori della mostra, Attilio Bianchi e Dolores Denti, hanno attinto a piene mani a numerose collezioni private per mostrarci il mondo dei giocattoli di una volta, ricco di fascino e capace di produrre ancora oggi stupore in chi, più abituato all'elettronica anche per i divertimenti dei figli, viene chiamato a compiere un viaggio nella storia del giocattolo.

 

Giochi italiani e stranieri

Nelle sale del Museo - come già per altre mostre, infatti, le teche con i giocattoli sono collocate all'interno del percorso museale - grandi e piccini potranno ammirare giocattoli italiani e stranieri dei secoli XIX e XX quali la motocarrozzella Lilà della tedesca Lehmann, (inizio '900), il Pinocchio dell'italiana Furga (1930 circa), il Fortunello, il Trenino, le Giostrine e la Cucina della Ingap (sempre degli anni Trenta, prodotte da una ditta che alla vigilia della seconda guerra mondiale occupava oltre 600 lavoratori), un altro Fortunello della Bell, una Cucina della Marklin (inizio '900), per arrivare fino ad un mazzo di carte da gioco risalente addirittura al 1853!

 

Pezzi rari

Ed ancora: un flipper degli anni Trenta, italiano, di chiara ispirazione coloniale, una moto Mac 700 della Arnold perfettamente funzionante, vari giochi di guerra, una carrozzella di fine Ottocento, ma soprattutto una sala della Foppa Pedretti molto rara ed esposta a Palazzo Strozzi a Firenze nell'ambito di una mostra dedicata ai giocattoli a cavallo fra il 1988 ed il 1989.

 

L'evoluzione del gioco

La mostra, in buona sostanza, ripercorre la storia del giocattolo ma anche del gioco da tavolo, mostrando l'evoluzione del giocattolo da oggetto di produzione artigianale a prodotto industriale realizzato da vere e proprie fabbriche quali le tedesce Lehmann e Arnold, l'italiana Ingap, l'americana Marx (1925), la francese JML e la giapponese Bandai (1950). L'inaugurazione della mostra è prevista per sabato 12 dicembre alle ore 17, mentre l'esposizione può essere visitata dal martedì alla domenica secondo i normali orari di apertura del Museo civico.