03-05-2017 ore 19:12 | Cultura - Arte
di Andrea Baruffi

Crema. Biblioteca intitolata a Clara Gallini. I familiari: “donna colta, libera e riservata"

“Una donna che ha dedicato la vita alla ricerca e allo studio. Un’intellettuale libera e tenace. La sua ricerca è sempre stata guidata da una evidente tensione alla valorizzazione del ruolo della donna nella società e dalla volontà di sostenere, con intelligenza e sensibilità, la parità di genere”. Così il sindaco di Crema Stefania Bonaldi ha commentato l’intitolazione della biblioteca civica di Crema all’antropologa Clara Gallini, recentemente scomparsa.

 

Memoria e testimonianza

“L’intitolazione – ha ricordato il sindaco – vuole contribuire a promuovere nella comunità il tema della memoria e divulgare l’operato di un’importante studiosa. Un luogo non casuale, la biblioteca civica, il deposito dell’ingegno e la testimonianza di una necessità imprescindibile di testimoniare la centralità della ragione in ogni gruppo umano. Clara Gallini, con il suo rigore, ci ricorda che il progresso può verificarsi solo se la ragione spazia con libertà e senza contrasti. Per questo dobbiamo vigilare affinché non accada mai più che possano trovare udienza parole sconsiderate che squalificano il sapere, facendo pagare prezzi salati alle creature più fragili, i bambini, come nel recente surreale dibattito sui vaccini”.

 

Schiva e riservata

Dopo lo svelamento della targa posta sulla facciata della biblioteca, i familiari e la sorella Raffaella Gallini hanno tracciato un profilo personale dell’antropologa. Con grande commozione la nipote Anna Fiorentini ne ha ricordato “le doti di semplicità. Una donna schiva e riservata che ha dedicato tutta la vita allo studio. Chi l’ha conosciuta e ha avuto modo di collaborare sa come una piccola scintilla poteva accendere un fuoco d’interesse in lei”. Alla cerimonia sono intervenuti il presidente del consiglio comunale Vincenzo Cappelli e la responsabile del servizio biblioteca Francesca Moruzzi.