02-01-2018 ore 12:36 | Cultura - Arte
di Tiziano Guerini

Fondazione san Domenico, tra bilancio e previsioni. Intervista ad Antonio Chessa

Si chiude l'anno ed è tempo di bilanci. La programmazione della Fondazione san Domenico, teatro e istituto Folcioni, ha un andamento più legato al periodo scolastico da ottobre a giugno, ma anche il riferimento all'anno solare ha la sua importanza, non fosse che per il rapporto stretto, politico ed economico, con l'amministrazione comunale di Crema. Ne parliamo col vice presidente Antonio Chessa.

 

I dati del bilancio 2017

“Per quanto riguarda il 2017, del resto non ancora concluso, tutti gli indicatori sono positivi. La presenza del pubblico alla nostra programmazione di prosa, musica e danza, a parità di budget con l'anno prima - 130.000 euro - è aumentata di oltre il 50%. Gli stessi abbonamenti alla stagione teatrale hanno superato le 200 unità con un incremento del 10%. Il rapporto con le scuole - una cosa a cui teniamo molto - ha visto durante il presente anno la firma di nuove convenzioni, anche grazie alla presenza in Fondazione di una persona a questo dedicata, acquisita attraverso lo stretto rapporto con l’Accademia del Teatro alla Scala. La presenza degli studenti in teatro è aumentata: dai 3.200 dello scorso anno ai 4.200 attuali. Novità importante è data dai progetti di alternanza scuola- lavoro con l’istituto Sraffa-Marazzi e l'istituto Stanga. Da non dimenticare l'organizzazione di una decina di date zero e artisti di livello nazionale”. L'inaugurazione della mostra di pittura di artisti cremaschi del secondo '900, introduce al 2018.

 

Previsioni e progetti

“Unitamente al direttore artistico - prosegue il vicepresidente Antonio Chessa - stiamo già lavorando per preparare la stagione teatrale del prossimo autunno. Nel frattempo ci attendono due momenti importanti: la decisione di modificare alcuni punti del nostro Statuto - naturalmente d'intesa con l'amministrazione comunale - e la scadenza in autunno dell'attuale Consiglio di amministrazione. Il progetto infrastrutturale più importante al quale ci stiamo dedicando? Durante l’estate 2018 sostituiremo le poltrone della sala teatro, utilizzando i contributi previsti da un bando regionale di prossima emanazione, con la possibilità di aumentare gli spettatori per una quarantina di posti”.

 

Turismo culturale

“È in approvazione un altro bando regionale che ci darebbe la possibilità di partecipare come partner ad un grande progetto territoriale di turismo culturale fra le province di Cremona e di Mantova: da parte nostra potremmo organizzare una grande mostra che sarebbe di livello nazionale, riferita alla attività dei nostri storici scenografi teatrali: Manini, Rovescalli, Marius”.

 

L’istituto musicale Folcioni

“Prestiamo grande attenzione alle potenzialità dell'Istituto musicale Folcioni che già oggi, ad iscrizioni ancora aperte, ha superato il numero di iscritti degli anni scorsi e potrebbe fissare collaborazioni con Comuni, Enti ed Associazioni del territorio. Ogni incremento di attività e di presenze alleggerirebbe molto il peso di un bilancio faticoso. Il futuro prossimo della Fondazione san Domenico ci vede ottimisti anche perché mai come nella attuale stagione teatrale gli spettacoli iniziali hanno ottenuto una risposta positiva con il pieno di spettatori soddisfatti”.

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