27-03-2016 ore 09:43 | Cronaca - Gerusalemme
di Angelo Tagliani

Gerusalemme. Il vescovo William Shomali: "auguro ai cremaschi una gioiosa Pasqua"

“Cari amici di Crema il Signore è risorto! È veramente risorto! Alleluia. Nonostante la situazione di insicurezza che viviamo a Gerusalemme, sentiamo il bisogno di ricordarci dei fatti passati affinché guadagniamo speranza per il futuro”. Con queste parole si apre il messaggio inviato “agli amici di Crema ed ai lettori di Cremaonline” dal vescovo William Shomali, vicario patriarcale di Gerusalemme.

 

La comprensione
“Il mattino di quella domenica i due apostoli Pietro e Giovanni e, prima di loro, le pie donne con la Maddalena, giunsero al sepolcro. Grande fu il loro stupore nel vedere la pietra rotolata via. Ancora maggiore il loro smarrimento perché non si trovava più il corpo del Signore. Per pochi istanti i due apostoli si confrontarono con il sepolcro vuoto, col sudario e le bende. Fino ad allora non avevano ancora compreso le scritture. Ma ecco che iniziarono a ricordarsi delle parole che il Signore stesso aveva rivolto loro quando era ancora in vita e che gli stessi angeli rivolsero alle pie donne: “Non è qui. È risorto, come aveva detto” (Mt 28,6). Queste parole furono confermate di lì a poco dalle numerose apparizioni di Cristo, che volle manifestarsi vivo ai suoi discepoli, rafforzandoli nella fede in Lui, morto e risorto: “Guardate le mie mani e i miei piedi. Sono proprio io!” (Lc 24,39).

 

Una gioiosa Pasqua
“Da questo sacro luogo che ha conosciuto l’evento più inatteso e più sorprendente nella storia dell’umanità e che testimonia la vittoria di Cristo sulla morte e sul male, la nostra Chiesa Madre, unita alla Chiesa di Roma, si rivolge a tutti i fedeli della Terra Santa, a tutti i pellegrini, nonché ai cristiani del mondo intero, per salutarli e augurare loro una gioiosa Pasqua. La gioia viene dalla consapevolezza che Cristo risorto e piu forte della morte e di tutte le situazioni di morte che esistono attorno a noi.

 

La preghiera
“Il giorno di Pasqua e davanti al sepolcro vuoto, non dimenticheremo di pregare per i nostri fratelli siriani e iraqeni, per i profughi nel mare e sulla terra, e recentemente per le vittime del terrorismo in Francia e Belgio e la Turchia. Chiediamo al Signore risorto di intervenire nel nostro mondo martoriato. Siate sicuri che una preghiera speciale sarà fatta per i lettori cremaschi. “Questo è il giorno che ha fatto il Signore! Rallegriamoci ed esultiamo in esso!”