26-10-2017 ore 21:12 | Cronaca - Bagnolo Cremasco
di Lidia Gallanti

Bagnolo Cremasco. Polo Innovation Day, dal distretto della bellezza al cluster industriale

Dal distretto della bellezza alla formazione di un cluster extraterritoriale aperto ai mercati internazionali. È l'obiettivo condiviso tra Polo della Cosmesi, Regione Lombardia e Comune di Crema, oggi presenti alla seconda edizione del Polo Innovation Day. L'evento ha riunito oltre trenta espositori italiani e internazionali negli spazi dello showroom Crema Diesel della Mercedes Benz, per il secondo anno partner ufficiale dell’evento pensato per promuovere l’innovazione e il networking, ovvero la capacità di fare rete. Essere uniti per essere competitivi è lo slogan che riassume i diversi interventi che si sono susseguiti nell’arco della giornata: “Sappiamo fare bene il nostro mestiere e lo facciamo in tutto il mondo - ha ricordato il presidente del Polo cremasco Matteo Moretti durante la tavola rotonda organizzata per sviluppare le idee alla base di una nuova filiera produttiva territoriale. 

 

 

Verso il Cluster della cosmesi
Una solida rete d’imprese, un polo di formazione e una filiera strutturata sono gli elementi per costruire un cluster industriale, ovvero una rete d’imprese formata da soggetti pubblici e privati attivi sul territorio locale e nazionale. Come sottolineato in sede di dibattito dal consigliere regionale Carlo Malvezzi, “Abbiamo le aziende e il capitale umano non manca, investire sulla formazione diventa determinante”. Dal distretto industriale al cluster il passo è breve ma non scontato: “Oggi esiste un distretto industriale spontaneo – continua Malvezzi - perché questo venga riconosciuto a livello regionale occorre una nuova prospettiva per costruire una filiera, che non è un semplice accordo commerciale ma una collaborazione concreta, spendibile come realtà riconoscibile a livello internazionale”.

Perle naturali e perle coltivate
Come sottolineato dal sindaco di Crema Stefania Bonaldi, il lavoro di trasformazione deve partire dai bisogni territoriali: “C’è chi sostiene che i distretti siano come perle naturali, i cluster come perle coltivate. Nel nostro caso c’è la possibilità di partire dal distretto della bellezza già presente sul territorio e coltivarlo per costruire una nuova identità territoriale che diventi un biglietto da visita per l’estero”. Per fare ciò è fondamentale ripartire dalla formazione, “investendo sia sui corsi post-diploma sia sulla preparazione accademica connessa all’Università degli Studi di Milano – prosegue Bonaldi –  quindi costruire una cabina di regia snella affidata al Polo della cosmesi in collaborazione con le istituzioni locali nel ruolo di facilitatori”.

 


La lista dei desideri
L’impegno delle istituzioni locali si rinnova anche nel campo delle infrastrutture, che come sollecitato da alcuni imprenditori presenti in sala è spesso nodo critico e fondamentale per consentire lo sviluppo dei rapporti extraterritoriali e favorire l’attrattività. La tavola rotonda si conclude con la lista dei prossimi step da seguire, come ricorda il presidente Moretti: "Un tavolo condiviso tra Polo, Comune e Regione per definire il percorso da seguire, il lancio di una scuola di formazione specifica che trattenga le competenze sul territorio e una sede fisica cremasca che sia punto di riferimento per tutte le aziende presenti sul territorio locale e regionale". Il futuro è adesso.

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