24-10-2016 ore 12:51 | Cronaca - Cremona
di Riccardo Cremonesi

Furto di armi e droga dall’ufficio corpi di reato, arrestati due dipendenti del tribunale

Pesanti le accuse per i due dipendenti del tribunale di Cremona arrestati dalla polizia. Si tratta di F.M, 60 anni, di Cremona ed A.V, 47 anni, di Casalbuttano. Nei confronti del primo è stata mossa l’accusa di “peculato e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”, mentre il secondo sarà chiamato a rispondere di “peculato, detenzione illegale di armi da guerra e comuni da sparo”. Secondo quanto dichiarato dagli inquirenti stamattina nel corso di una conferenza stampa, i due sono ritenuti responsabili di alcuni furti avvenuti nell’ufficio corpi di reato, dove viene custodito il materiale sequestrato dalle forze dell’ordine.

 

Ufficio corpi di reato

L’indagine è stata compiuta dalla Squadra mobile della Questura e dalla Polizia giudiziaria della Procura della Repubblica in collaborazione con il Servizio centrale operativo. “Abusando della sua posizione”, in diverse occasioni uno dei dipendenti dell’ufficio corpi di reato si è “impossessato della droga sequestrata e contenuta nei reperti destinati alla distruzione, al termine della chiusura dei processi. I reperti venivano poi richiusi per non destare sospetti”.
 

 

 

Droga e armi

L’altro, dipendente della cancelleria civile ed appassionato di armi, secondo gli inquirenti ha aiutato il collega e si è “fatto consegnare delle munizioni sequestrate, che poi nascondeva all’interno di una tasca”. Venerdì mattina i poliziotti hanno bloccato il sessantenne mentre andava a casa sua a bordo del suo scooter. Poco prima “aveva riempito una borsa con circa 4 chilogrammi di droga, tra hashish, marijuana e cocaina”. Nella perquisizione domiciliare eseguita a casa del cinquantasettenne, “sono state trovate numerose armi da guerra e da sparo non denunciate e detenute illegalmente”. I due arrestati si trovano attualmente in carcere a disposizione del magistrato.