22-03-2016 ore 14:12 | Cronaca - Bruxelles
di Angelo Tagliani

Attentati a Bruxelles, le reazioni. Salini si trova in Belgio, Piloni: “no alla paura”

Tutti gli occhi del mondo sono puntati sul Belgio dopo gli attentati di stamattina a Bruxelles. Stamattina alle 8 un kamikaze si è fatto esplodere all'aeroporto internazionale di Zaventem, mentre altri due ordigni sono esplosi in metropolitana tra le stazioni di Maelbeek e Schuman, nel cuore della città. Pesantissimo il bilancio, con 34 morti e oltre 100 feriti, molti dei quali in gravissime condizioni. Secondo alcune testimonianze le esplosioni all’aeroporto sarebbero stater anticipate da urla in arabo e raffiche di kalashnikov. Gli attentati sono stati rivendicati da daesh, quella che in Occidente è chiamata isis, il sedicente stato islamico. Chiusa la metropolitana e le stazioni ferroviarie, sono in corso perquisizioni; lo stato d'allerta è stato alzato in tutta Europa.

 

Le reazioni politiche

Molte le reazioni politiche, a partire dall'eurodeputato Massimiliano Salini, arrivato in Belgio ieri sera ed atterrato proprio a Zaventem. L'esponente di Forza Italia ha raccontato che stamattina alle 8, al momento di uscire dall'albergo per recarsi al lavoro in parlamento gli è stato mostrato cosa stava accadendo: “Sono rimasto chiuso in hotel per ore, naturalmente non ci facevano uscire. L'impressione è di essere in una città in stato di guerra”.

 

Strade deserte

“Siamo riusciti a raggiungere il Parlamento solo alle 10.30. Le strade sono completamente deserte; qua e là ci sono gruppi di persone e si tratta evidentemente di chi è stato evacuato dalla metropolitana. Ora qui in Parlamento fanno entrare naturalmente solo deputati e assistenti, anche noi dopo rigidi controlli. L'attività è sospesa. Ma almeno qui ci si sente più al sicuro”.

 

Lo sfogo e il silenzio

Sulla propria pagina Facebook, Antonio Agazzi - capogruppo di Servire il cittadino - ha commentato: "Parigi ieri, Bruxelles oggi dicono che è fallita un'idea di accoglienza, di convivenza pacifica, di integrazione, di 'multiculturalismo': di cos'altro hanno bisogno Bonaldi e il centro-sinistra cremasco per comprendere ciò che, drammaticamente, è sotto gli occhi di tutti coloro che vogliano guardare in faccia la realtà? Ancora una volta chiedo Loro di fermarsi: stop al Centro Culturale Arabo in Via Milano!". Per il deputato di Sinistra Italiana Franco Bordo, "la guerra al terrorismo, quella intelligente, deve ancora iniziare", mentre per Agostino Alloni, consigliere regionale del Partito democratico - che ha postato una foto del minuto di raccoglimento osservato stamattina - "non ci sono parole".

 

"Democrazia genera democrazia"

Il sindaco Stefania Bonaldi ha commentato: "Ancora attentati che insanguinano la nostra Europa. Io sono tra le persone convinte che sia il tempo delle domande, del sangue freddo e della civiltà. Le soluzioni non sono a portata di mano, ma non possiamo inventarne uscendo dai binari della nostra tradizione. L’Italia negli anni 70/80 sconfisse il terrorismo con le armi della democrazia, le più efficaci, quelle che i nemici dell’Europa non sopportano. La democrazia genera democrazia, per questo dobbiamo attaccarci ad essa con tutte le nostre energie, coltivandola e scegliendo sempre le soluzioni che creano concordia, anche nel nostro piccolo. Le risposte emotive, le strumentalizzazioni culturali e politiche, fanno il gioco degli assassini e di chi vuole trasformare le nostre comunità in luoghi di conflitti permanenti".

 

No alla paura”

Secondo il segretario provinciale del Partito democratico Matteo Piloni “colpire Bruxelles oggi, Parigi prima, significa colpire l'Europa. Significa colpire l'idea stessa di Europa. L'idea di Unità. Un'idea di libertà, di democrazia. Un'idea fatta di ponti, e non di muri. Un'idea di uguaglianza. Oggi, nel mondo, c'è chi vuole distruggere quest'idea. E forse anche noi ci mettiamo del nostro. Teniamoci quindi stretta questa idea, facciamo crescere, non facciamoci sopraffare dalla paura, di chi vuole dividerci, creando terrore, mettendoci gli uni contro gli altri. La paura è l'obiettivo di questo nuovo terrorismo: “L’Europa è il futuro, qualsiasi altra politica il passato”. A nome di tutte le democratiche e di tutti i democratici della provincia di Cremona, esprimo piena solidarietà e vicinanza alle vittime di questa terribile ed ennesima strage e ai loro famigliari”.