21-09-2017 ore 15:24 | Cronaca - Vaticano
di Andrea Galvani

Vaticano. Abusi sessuali, tolleranza zero. Per papa Francesco decisivo il caso Inzoli

Oggi è attesa la sentenza del processo d’appello per Mauro Inzoli, nel giugno del 2016 condannato a 4 anni e 9 mesi di reclusione per abusi sessuali con l’aggravante dell’abuso di autorità. Sulla vicenda emergono novità direttamente dal Vaticano. Stamattina papa Francesco ha tenuto un discorso alla Pontificia commissione per la tutela dei minori. Ha annunciato “tolleranza zero e nessuna grazia per i colpevoli” di abusi sui minori. Ha confermato il ritardo della Chiesa e come riportato da Avvenire, ha sostenuto che “forse l'antica pratica di spostare la gente, di non fare fronte al problema, ha addormentato un po' le coscienze”.

 

Il discorso di Papa Francesco

Particolarmente interessante questo passaggio: “In un solo caso, uno solo, in quasi cinque anni c'erano due sentenze su un sacerdote della diocesi di Crema, la sentenza del vescovo era buona, toglieva tutti i ministeri non lo stato clericale. Io ero nuovo non capivo bene queste e davanti alle due ho scelto la più benevola. Ma dopo due anni lui è ricaduto. L'unica volta che l'ho fatto, poi mai”. Da quel momento in poi ha maturato la decisione di non accogliere più alcun ricorso per casi riguardanti abusi sessuali.

 

L’appello di Brescia

Nel tardo pomeriggio di oggi è atteso il giudizio d’appello. Gli abusi sessuali per i quali Inzoli è stato condannato sono stati denunciati – a cavallo tra il 1999 ed il 2001 - prima al vescovo  Angelo Paravisi – scomparso nel 2004 – e quindi al vescovo Oscar Cantoni, ora alla guida della diocesi di Como. Tra il 2009 e il 2010 è iniziato il procedimento ecclesiastico che ha portato all’accertamento degli abusi sessuali. La Congregazione per la dottrina della Fede, il 6 giugno del 2014, ha condannato Inzoli “ad una vita di preghiera e riservatezza”. Il ricorso del sacerdote ha portato alla mitigazione della pena. Nel giugno del 2016 la condanna del Tribunale di Cremona, quindi il ricorso in appello. Il 28 giugno del 2017 il neo vescovo di Crema Daniele Gianotti ha ufficializzato la decisione della Santa Sede di rivedere la propria decisione e di dimettere Inzoli dallo stato clericale. Oggi Papa Francesco ha spiegato perché.

 

Aggiornamento

La Corte d'Appello di Brescia ha condannato Mauro Inzoli a 4 anni, 7 mesi e 10 giorni di reclusione. La sentenza è arrivata attorno alle 17 di oggi, dopo un’ora di camera di consiglio. Presidente Enrico Fischetti, giudice relatore Maria Paola Borio. Lo sconto della pena è di 1 mese e 20 giorni, essendo prescritti due degli otto abusi sessuali commessi su cinque giovani, all’epoca dei fatti minorenni. I difensori di Inzoli non hanno escluso il ricorso in Cassazione.

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