16-07-2017 ore 10:01 | Cronaca - Pandino
di Silvia Tozzi

Pandino. Pro loco, buchi nei conti: dimesso il direttivo. L'ex presidente: “solo una scusa”

A distanza di poco meno di un mese dall’elezione del Consiglio direttivo, la Pro loco di Pandino si ritrova senza amministrazione. La causa è da ricercare nelle dimissioni rassegnate lunedì dal direttivo, a seguito di un fatto per nulla ordinario: la scoperta, da parte del nuovo tesoriere Mauro Zanaboni, di alcuni ammanchi sul conto bancario dell’ente turistico pandinese. Ammanchi di cui l’ex presidente, Giovanni Bertazzoli, non ha mai fatto mistero: “non ho mai depositato tutti i soldi della Pro Loco in banca, di modo di averne a portata di mano per pagare le piccole spese”.

 

Le mansioni e i doveri

Aggiunge l’ex presidente: “non sono certo scappato con la cassa; non avrei avuto alcun problema a spiegare quanto accaduto, ma non sono mai stato convocato: Zanaboni è andato in banca senza dire nulla”. Dal canto suo Zanaboni non tarda a replicare a Bertazzoli, facendo presente che compito del tesoriere è verificare la situazione contabile in banca al momento del subentro; precisa inoltre che non avendo più Bertazzoli alcun ruolo all’interno del direttivo, avrebbe semplicemente dovuto prendere le somme ancora in sua disponibilità e versarle sul conto deposito.

 

Il bilancio e il lassismo

L’atteggiamento del neotesoriere ha molto indisposto Bertazzoli: “non appena si sono svolte le elezioni del nuovo consiglio mi sono state chieste le chiavi della sede. C’era molta fretta di sbarazzarsi di me”. Per quest’ultimo il problema della Pro loco è il lassismo: “il concerto di lirica non è stato fatto. La Festa di Santa Marta non ci sarà. La organizzerò personalmente, perché non si può lasciarla morire. Di fatto la Pro Loco ha organizzato solo il mercatino. Sono stato presidente per 26 anni, loro sono rimasti in carica 26 giorni. Per chi si è dimesso la questione del bilancio è solo una scusa: in realtà si sono accorti che nel gruppo non c’è nessuno che lavora”.