10-11-2017 ore 20:35 | Cronaca - Crema
di Stefano Zaninelli

Crema. Inserimento lavorativo, Marazzi e Galilei guidano il ranking dei neo diplomati

Licei, istituti tecnici e professionali: l’offerta scolastica del Cremasco è ampia ed eterogenea. I futuri studenti delle vecchie "superiori" potranno schiarirsi le idee ed approfondire i programmi formativi grazie a Link, l’iniziativa di orientamento prevista a Crema dal 15 al 17 novembre (qui il dettaglio). La qualità dell’offerta cremasca è testimoniata dai dati raccolti da Eduscopio.it, il portale dalla Fondazione Agnelli che sonda le capacità formative degli istituti italiani secondari di secondo grado: secondo le rilevazioni, gli studenti del Galilei e del Marazzi di Crema riescono a trovare più facilmente lavoro rispetto ai coetanei che frequentano gli istituti tecnici e professionali del circondario.

 

Occupazione post-diploma

In un raggio di 30 chilometri da Crema le prestazioni migliori sono quelle dell’istituto di via Matilde di Canossa e di via Inzoli. L’indice di occupazione – ossia il rapporto tra il numero di diplomati che hanno trovato un impiego e la somma di quelli che non l’hanno trovato o hanno optato per altre strade come l’università (qui l’approfondimento sulla metodologia) – è pari a 78,82 per il Galilei e di 63,44 per il Marazzi. I due istituti cremaschi guidano le rispettive classifiche, settore tecnologico e settore industriale, in un bacino territoriale che si estende da Lodi a Orzinuovi, da Romano di Lombardia a Casalpusterlengo.

 

La coerenza con gli studi

Trovare un’occupazione non significa però trovare il lavoro della vita. A volte l’impiego non rispecchia – per nulla o in parte – il percorso di istruzione intrapreso negli anni dell’obbligo scolastico. Per gli studenti del Galilei l’indice di coerenza, cioè la percentuale di ex alunni che a due anni dal diploma svolgono una mansione coerente al percorso di studi, si attesta al 53,9%; inferiore quella dei diplomati del Marazzi, pari al 40%. Di poco migliore la performance degli ex studenti dello Sraffa, dove il 41,3% riesce a trovare un lavoro coerente, mentre il rapporto si abbassa al 35,2% per i diplomati del Pacioli.

 

Le scelte e l’orientamento

Per il sindaco Stefania Bonaldi i dati sulla capacità di occupazione dei diplomati “sono certamente confortanti nell’ottica dello sviluppo economico del territorio: dicono che sulla formazione tecnica le nostre scuole sono al top”. Dello stesso avviso l’assessore al Lavoro e all’Istruzione, Attilio Galmozzi: “la scelta della scuola è sempre più importante per cogliere al massimo le opportunità offerte dal mondo dal lavoro, in un futuro prossimo o remoto. Questo testimonia anche la vocazione di questo territorio e del suo sistema formativo verso l’industria e l’artigianato. Se ne dovrà tener conto negli assetti futuri, perché un grande polo professionale nel Cremasco affonda le radici proprio in questo contesto”.

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