08-03-2017 ore 12:52 | Cronaca - Milano
di Ilaria Bosi

Uguaglianza di genere. Otto marzo tra scioperi, clamorosi ritardi e rivendicazioni

Giornata campale per moltissimi pendolari cremaschi. Raggiunta Milano hanno trovato una situazione decisamente difficoltosa. Ecco il messaggio inviato da una nostra lettrice alla mail redazione@cremaonline.it: "Metro congestionata, un fiume di gente a causa dello sciopero. Senza parole. Sono rimasta in metro a Lambrate per mezz'ora prima di riuscire a salire a fatica sul sesto treno".

 

Il ritorno serale

In vista del ritorno serale è necessario ricordare che saranno rispettate le fasce orarie di garanzia dalle ore 18 alle ore 21. Viaggeranno i treni inseriti nella lista dei servizi minimi garantiti con partenza dopo le ore 18. Utile, al riguardo, consultare attentamente i treni presenti nella lista cliccando qui. L’Atm, l’azienda dei trasporti della città di Milano, prevede ritardi e cancellazioni dalle 18 fino al termine del servizio: a Milano aderisce allo sciopero solo l’Usb.

 

Le ragioni dello sciopero

Come sottolineano le organizzazioni sindacali “l’Italia è il fanalino di coda dell’uguaglianza genere sul lavoro: nella graduatoria mondiale è al 127° posto per disuguaglianza salariale. Le lavoratrici guadagnano in media il 30% meno dei colleghi maschi, perché il nostro tempo è assorbito da un doppio lavoro che gli uomini in gran parte non condividono. In allegato l'approfondimento.

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